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Calabria

Emergenza cinghiali, Aversa (Fdi): “In Calabria a rischio anche la salute e l’incolumità pubblica”

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

“È necessario che vengano adottati tutti i provvedimenti urgenti e straordinari per affrontare e risolvere l’emergenza che sta derivando dal sovraffollamento dei cinghiali che sta mettendo in ginocchio l’agricoltura calabrese e meridionale”. Lo afferma in una nota Rosario Aversa, candidato alla carica di europarlamentare nella Circoscrizione Italia Meridionale per Fratelli d’Italia di cui è vice coordinatore regionale. “Sto raccogliendo il grido di dolore di agricoltori e imprenditori locali – aggiunge – per un fenomeno che non solo non accenna ad attenuarsi, ma anzi si è amplificato a dismisura tanto da mettere a serio rischio raccolti particolarmente pregiati per l’intera economia calabrese. Si tratta di comparti come il vitivinicolo e l’olivicolo, ma anche i settori dei seminativi che rappresentano il fiore all’occhiello dell’agricoltura d’eccellenza calabrese”. Ma secondo Aversa, “il fenomeno ormai è divenuta un’emergenza non solo per l’agricoltura, ma rappresenta una minaccia per la salute pubblica e la sicurezza stradale”. “Negli incontri che ho avuto con agricoltori, rappresentati di associazioni di categoria e istituzionali locali – dice – è emerso che molti capi sono affetti da tubercolosi e che per questo possono divenire vettori capaci di creare focolai d’infezione anche negli uomini. Inoltre la vera e propria invasione di cinghiali, a seguito anche dell’incrocio con specie autoctone come il maiale nero di Calabria, sta comportando un rischio concreto per la circolazione stradale”. “Stando ai dati raccolti dall’Osservatorio Asaps (Associazione degli amici della polizia stradale) – spiega l’esponente politico – solo nel 2017 in Italia si sono registrati 155 incidenti significativi con il coinvolgimento di animali, nei quali 14 persone sono morte e 205 sono rimaste seriamente ferite. E decine di segnalazioni sono state registrate anche in Calabria. Numeri che dimostrano come il fenomeno sia divenuto ormai pericoloso anche per i semplici cittadini”. “Dati che mi convincono – sostiene ancora Aversa – che occorrano provvedimenti non più rinviabili per contenere i rischi per la popolazione e l’economia locale”. “Per questo – conclude – continuerò ad incontrare rappresentanti locali. Il prossimo 17 maggio a Chiaravalle è già fissato il prossimo faccia a faccia con una delegazione di agricoltori, di rappresentanti di categoria e di sindaci del comprensorio per studiare assieme una strategia dettagliata per affrontare questa emergenza e proporla alle istituzioni locali, regionali e nazionali, sfruttando anche le risorse comunitarie con il coinvolgimento della Commissione europea”.