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Campania, Politica

Amministrative, Carannante: “A Bacoli 365 giorni all’anno, no alle passerelle che durano poche settimane”

La candidata per il comune in provincia di Napoli: "C'è tanto da fare e noi siamo pronti"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“Il mio impegno dura 365 giorni all’anno, non solo in campagna elettorale. Io sono sul territorio, tra la gente, ascolto le esigenze di chi mi circonda, non mi piacciono le passerelle che durano poche settimane. Posso affermare con orgoglio che il 70% dei voti durante le passate tornate elettorali è stato rosa, un risultato ottenuto con la costanza, la vicinanza di chi merita il mio sostegno e la mia attenzione”. Lo ha annunciato Monica Carannante, 42 anni laureata in Economia  e responsabile amministrativa delle aziende del Gruppo Laringe, da sempre impegnata a Bacoli, in provincia di Napoli, ha deciso di scendere in campo anche il 26 maggio con la sua civica Aurora Flegrea a sostegno del candidato sindaco Nello Savoia.

“Sono mamma di due ragazze di 13 e 10 anni – ha raccontato  – e mi preoccupo per chi è in difficoltà, la mia attenzione è tutta rivolta alle famiglie, agli anziani e alle ragazze che hanno bisogno di un picciolo aiuto per poter crescere, penso alle giovanissime che diventano mamme e sono sole, alle donne che subiscono violenza, penso a progetti a loro dedicati”.

“Bacoli è in dissesto – ha spiegato – ha 60 milioni di debiti e tutti noi abbiamo la responsabilità di aiutare la nostra città. Se le casse del comune sono vuote, dobbiamo cercare di ottenere finanziamenti grazie ai progetti dell’Unione europea”. “Quale sarà il primo passo di Giunta, sindaco e consiglieri? Costruire cio’ che è mancato in passato: rapporti forti con Regione e Governo. Solo così possiamo superare questa situazione di crisi”. “Al centro del nostro programma – ha rilanciato la Carannante  – c’è il tema ambientale. In primis è necessario creare un’isola ecologica per migliorare la raccolta differenziata. Per combattere le aree della città completamente abbandonate poi abbiamo bisogno di Guardie ambientali volontarie a tutela della città e del suo patrimonio, il Parco del Gavitello potrebbe essere il fiore all’occhiello di Bacoli invece oggi è diventata una culla per lo sversamento di rifiuti di qualsiasi genere, malgrado il controllo da parte delle forze dell’ordine. Per Bacoli c’è tanto da fare perché gli ultimi due governi cittadini non sono duranti a lungo manca una linea politica e qualcuno che con coraggio risolva le nostre criticità una alla volta. Sono tante le problematiche di questo piccolo comune – ha concluso – e noi siamo pronti a risolverle”.