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Politica

Cannabis shop, Tonelli (Lega): Giusta la battaglia di Salvini

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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Gianni Tonelli, deputato della Lega e segretario generale aggiunto del Sap, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Sulla direttiva del Viminale riguardo i cannabis shop: “Ha fatto molto bene Salvini, questo è un problema che era latente e che io avevo sollevato più volte –ha affermato Tonelli-. La morte dei giovani e non solo dei giovani riguarda le droghe pesante, ma chi è arrivato alle droghe pesanti è sicuramente passato per la cannabis. La cosa è molto grave. Quando ho iniziato in polizia il problema della droga era emergenziale, ma oggi è diventato generalizzato. Oggi i ragazzi di 12-13 anni hanno già fatto esperienza di queste sostanze. Quando qualcuno dice che legalizzare significa contrastare le attività illecite di spaccio, perde di vista che l’obiettivo delle leggi è la tutela della salute mentale, fisica e culturale. Ad esempio la norma che prevede il furto non è contro i ladri ma a tutela della proprietà. La norma che vieta lo spaccio non è contro gli spacciatori, è una norma che tutela la salute delle persone. Altrimenti se dobbiamo fare solo un ragionamento contro, allora legalizziamo anche il furto. Questa autoreferenzialità in questo tipo di business è qualcosa di assolutamente illegittimo. Dire che il tetracannabinolo debba stare sotto lo 0,5% non ha senso, perché se io mi faccio tre dosi da 0,2% sarò a 0,6%. Dove si è liberalizzato si è riscontrata un’impennata nei consumi di queste sostanze. Non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo primario della legge, che è la tutela della salute mentale, fisica e culturale. Chi si dedica alla cultura dello sballo è una persona che non guarda al futuro perché vive il momento, è un modo sbagliato”.

Salvini quando era nei comunisti padani era a favore della legalizzazione della cannabis: “La storia dei comunisti padani va vista in quello che era il contesto dell’epoca –ha dichiarato Tonelli-. Quello era il momento in cui si era fortmato il Parlamento della Padania e bisognava che fossero rappresentate varie posizioni. Per Salvini è stato un gioco di ruolo più che una convinzione. Ho molti dubbi sul fatto che Salvini fosse di sinistra”.

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