Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Campania, Politica

Amministrative, Simonetti: “Per Nola in campo con il centrodestra, serve strategia per riqualificare territorio”

Il coordinatore regionale di ‘Alleanza Riformista’: "No al "partito del carciofo e delle lenticchie'"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“Nola è stata commissariata per pre-dissesto, la priorità di chi guiderà il Comune sarà quella di capire quanto sono vuote le casse dell’amministrazione e che margine di manovra avranno sindaco e Giunta. C’è tanto da fare, ci sono aree completamente abbandonate perché è mancato un rapporto costante con Regione e Governo, tanti progetti per riqualificare vecchi edifici, piazze e strade, ma spesso i lavori non sono mai partiti. Basta fare solo chiacchiere, bisogna passare ai fatti”. E’ questo il cuore del programma elettorale di ‘Alleanza Riformista’, l’associazione che è scesa in campo per le elezioni comunali del 26 maggio, a Nola nel napoletano e in tanti altri centri della Campania. Intervista doppia per Il Velino Campania con Mario Simonetti coordinatore regionale di ‘Alleanza Riformista’ e con il Capolista al comune Raffaele Esposito, 70 anni, ingegnere civile nel settore dei trasporti, impegnato da sempre politicamente per il suo territorio. “Per Nola abbiamo fatto una piccola eccezione – hanno chiarito – le liste che abbiamo presentato negli altri comuni sono sempre di centrosinistra, qui abbiamo scelto una coalizione di centrodestra appoggiando il candidato sindaco Cinzia Trinchese, per noi la politica deve essere rappresentata dai partiti politici, con chi resta coerente con cio’ che rappresenta. Vogliamo allontanarci da questo diffuso pseudo civismo che sta nei moderati di centrosinistra, democrat che hanno abiurato il Pd al punto che un alcuni partecipano alle manifestazioni ma poi si presentano alle elezioni con un simbolo differente. La nostra ‘Alleanza riformista’ la definiamo laica, ma di etnia di socialista, non come il “partito del carciofo e delle lenticchie”.

“Questa è una città ricca di potenzialità – hanno spiegato Simonetti ed Esposito –  crocevia delle tre più grandi aree commerciali della Campania, e ad oggi sfrutta ancora pochissimo questa sua posizione. Dal punto di vista dell’indotto il Cis, l’Iterporto, e il Vulcano Buono non hanno grosse problematiche, manca invece una vera strategia di crescita. Quello che va costruito con determinazione è un ponte tra l’amministrazione di Nola e le tre aree, tutto cio’ che ruota intorno ad esse è abbandonato. E’ necessario riqualificare le strade, l’illuminazione, la pulizia. Manca una gestione in grado di far funzionare tutto al meglio”. “Naturalmente – hanno continuato – il cuore della città va rilanciato, abbiamo zone abbandonate a loro stesse: dalla ‘Piazza d’Armi’, al campo sportivo. A queste criticità si aggiunge un problema molto serio. Nola è spezzata in due dai binari dalla circumvesuviana. Nella scorsa legislatura regionale era stato approvato un progetto di interramento per risolvere questo bubbone che da anni crea disagi ai cittadini”. Nei confronti del tema ambientale è cresciuta negli ultimi anni, una nuova sensibilità che coinvolge attivisti e semplici cittadini, ma che tiene ancora lontana la politica che non riesce a colmare questo gap:

“A Nola c’è un’allerta – hanno concluso Simonetti ed Esposito – a meno di 2 chilometri ci sono discariche e lo Stir di Tufino. Sono luoghi sicuri? Quanto incide questo inquinamento sui casi sempre più numerosi di tumori nella nostra zona? Questi sono luoghi che vanno monitorati per tutelare la salute di tutti”.