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Politica

Riduzione parlamentari. Ceccanti: maggioranza dichiara inammissibili emendamenti innovativi

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di mal

In un articolo per “Democratica” il deputato pd e costituzionalista Stefano Ceccanti, in relazione alla discussione di oggi alla Camera, dichiara: “Sulla riduzione dei parlamentari la maggioranza di governo ha deciso di fare solo una sforbiciata ai numeri di deputati e senatori per fare uno spot elettorale. Nient’altro. I problemi strutturali che rendono da sempre non giustificabile il bicameralismo ripetitivo, dai problemi delle maggioranze diverse tra Camera e Senato al raccordo con le autonomie, quelli reali, che pesano sull’ordinamento, sono puramente e semplicemente ignorate”.

”Il punto però non è tanto o solo questo perché la maggioranza se vuole ha tutto il diritto di prevalere con la forza dei numeri, di sostenere tesi che a noi appaiono sbagliate, di riformare poco e male, ma di cui ha il diritto di assumersi la responsabilità. Il punto è che la maggioranza, con la copertura assoluta del Presidente della Camera, temeva di votare contro alcuni emendamenti, da quello sull’unica Camera con 500 componenti a quello per il voto ai diciottenni al Senato, e ha quindi deciso di ripararsi dietro l’idea di una riforma chirurgica dei soli numeri dichiarando inammissibili i più importanti emendamenti migliorativi. Una sfida evidente sia alla Costituzione, perché come chiarito dalla Corte nella recente ordinanza di gennaio, il potere di proporre emendamenti deriva direttamente dalla Costituzione, sia al Regolamento della Camera che consente di dichiarare inammissibili solo gli emendamenti affatto estranei alla materia trattata. Queste gravi forzature ci portano pertanto a un’intransigente opposizione e a valutare anche seriamente la strada del ricorso alla Corte costituzionale. E’ una posizione facile da spiegare? Indubbiamente no, ma prima viene la responsabilità dei giudizi di merito e la difesa della dignità del Parlamento come stabilita dalla Costituzione.”

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