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Politica

Fvg: Savino (FI), sulle regole del lavoro serve chiarezza non strumentalizzazioni

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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“Sul tema del lavoro, della conoscenza e rispetto delle leggi, c’è un atteggiamento sconsiderato da parte di alcune forze sociali, e anche di parte della politica: il lavoro è un diritto, ma sottostà alle norme approvate dal Parlamento. Se queste leggi non vanno bene dobbiamo lavorare per cambiarle e non giocare sulla pelle delle persone”. Così, sulla situazione dei barellieri impiegati da una cooperativa per dare risposte alle necessità dell’Azienda Sanitaria di Trieste, l’onorevole Sanda Savino, coordinatrice di Forza Italia in Friuli Venezia Giulia e candidata alle Europee. Da anni l’azienda sanitaria triestina ha esternalizzato il servizio dei barellieri. La cooperativa che si era aggiudicata l’ultimo bando con un ribasso consistente, ha recentemente rinunciato all’appalto. Il secondo classificato ha accettato di sostituirla alle condizioni del bando ma per farlo ha ridotto le ore di lavoro assegnate ai singoli barellieri. E questo ha fatto scendere in stato d’agitazione i barellieri, situazione che ha avuto una certa eco sui social e sulla stampa. Si tratta quindi di un rapporto privato fra i lavoratori e la cooperativa che si è aggiudicata l’appalto. “Sulla stampa e sulla rete – ha continuato l’onorevole Savino – stiamo leggendo prese di posizione fantasiose e suggerimenti completamente fuorvianti: l’Amministrazione Pubblica non può assumere a piacere chi le pare. Ci sono delle regole e dei procedimenti da seguire e rispettare. Chi afferma il contrario si sta strumentalmente prendendo gioco dei lavoratori e dei loro diritti, e ignora o vuole eludere le leggi che regolamentano il mondo del lavoro”.


Un atteggiamento ancora più grave, aggiunge Savino, quando questi “suggerimenti” arrivano da persone che hanno ruoli istituzionali e sono stati per anni dipendenti dell’amministrazione pubblica: “non voglio arrivare a credere che davvero pensino che certe scorciatoie siano possibili, perché, se a pensar male si fa peccato, significa che a certe semplificazioni ci sono abituati”. L’interesse delle Istituzioni, ha concluso Savino, deve essere sempre la tutela della persona e del lavoro e questo la Regione Friuli Venezia Giulia ha fatto cercando di favorire il dialogo fra le parti. “Per quanto mi riguarda porterò in Parlamento il tema della qualità del lavoro nelle mansioni a bassa complessità affinché trovi la giusta tutela e non sia condizionato dai vincoli del massimo ribasso che le aziende adottano per aggiudicarsi gli appalti”.

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