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Campania, Politica

Ravello, De Luca: “Il Festival come vetrina della cultura italiana nel Mondo”

Il governatore: "Lavoriamo per una strutturazione permanente di tutta l'organizzazione"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“Mi piace quest’idea di fare di Ravello la vetrina della cultura italiana nel Mondo. E’ stato Felicori a decidere il carattere da dare a questo Festival, si lavora per rimarcare un’identità musicale forte. Se raggiungiamo questo obiettivo sarà fatto un grande passo avanti”. Lo ha spiegato Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, durante la presentazione, a Palazzo Santa Lucia, della 67esima edizione del Ravello Festival 2019 con un programma musicale articolato in cinque sezioni per un periodo che abbraccia più mesi e più stagioni, dalla primavera all’autunno.

“Mi piace anche questa trasformazione di Ravello come punto di incontro delle orchestre più importanti d’Italia così da creare una sorta di egemonia della nostra Campania sotto il profilo artistico. Con Felicori – ha ricordato De Luca  – Ravello riacquista la sua vocazione originaria: un grande festival musicale di dimensione europea. Quest’anno saranno presenti le principali orchestre del nostro paese, i principali teatri lirici. Avremo belle iniziative rivolte ai conservatori della Campania, e avremo anche un coinvolgimento di Città della Scienza in relazione all’anniversario dello sbarco sulla luna. Sarà un bellissimo evento, allestendo il palcoscenico dell’Italia verso il mondo. Recupera spazio anche il Duomo di Ravello e lavoreremo per destagionalizzare il Festival utilizzando al meglio anche l’Auditorium e Villa Rufolo. Il governo regionale è in campo con misure di sostegno in tutto il territorio perché la capacità competitiva delle eccellenze turistiche, paesaggistiche e culturali resti alta. E potendo contare su beni culturali e paesaggistici unici al mondo siamo convinti che quello che finora è mancato, l’organizzazione, è il principale obiettivo da perseguire. Per questo motivo continuiamo a sostenere con convinzione il Ravello Festival che quest’anno si avvale di due preziose collaborazioni, quella del Teatro di San Carlo di Napoli e quella del Teatro Verdi di Salerno. Significa mettere a sistema competenze, programmazione, expertise. Lavoriamo per promuovere e far crescere la Campania. E’ un programma ambizioso – ha concluso De Luca  – che richiede anche grandi investimenti. La Regione c’è e dopo questa edizione lavoreremo a una strutturazione permanente dell’organizzazione del Festival”.