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Campania, Cultura

Caserta, Felicori: “Necessaria continuità di direzione per un organismo difficile come la Reggia”

L'attuale commissario del Ravello Festival: "c’è bisogno di gente brava sul lato gestionale"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“Mi sono ripromesso di guardare sempre avanti e di non parlare mai delle cose del passato. Credo però che una continuità di direzione sia necessaria per un organismo difficile come la Reggia perché prima viene nominato il nuovo direttore, meglio è”. Così Mauro Felicori, già direttore della Reggia di Caserta, oggi Commissario della Fondazione Ravello. Alla domanda dei cronisti di un eventuale ritorno al Complesso Vanvitelliano: “Io guardo avanti – ha sottolineato –  ho tante nuove sfide, lì c’è bisogno anche di gente più brava di me sul lato gestionale. Ho fatto tanto sul lato della comunicazione e del marketing, rilanciando un monumento scomparso dai radar. Oggi vedo che va avanti con inerzia, grazie al lavoro che abbiamo svolto e continua ad andar bene. Sceglierei qualcuno un po’ più bravo di me sul lato gestionale”.

“Pensiamo all’idraulica: la Reggia di Caserta ha un acquedotto di 40 km, un sistema complesso di fontane di 3 km da gestire bene anche nei momenti di siccità. Ci sono poi le problematiche antincendio, quelle elettriche e la necessità di installare il digitale in un monumento di 40.000 m² . Si tratta di problemi tecnico gestionali giganteschi – ha concluso  – sono convinto che un certo turn-over dei direttori nei posti di responsabilità sia necessario, proprio perché ognuno possa apportare la propria competenza in un certo luogo. Come manager devo saper far tutto, ma per noi vale la stessa legge degli atleti del Decatlon: c’è chi è più forte nella corsa, chi nel salto, io sono più forte nella comunicazione di quanto non sia nell’ingegneria”.