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Politica, Lavoro

Alitalia, Di Maio: puntiamo a soluzione strutturale

Per il ministro il piano industriale dovrà essere necessariamente discusso e migliorato con i rappresentanti dei lavoratori
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di ala

Dare una soluzione strutturale ai problemi storici di Alitalia nel pieno rispetto delle persone, delle leggi e delle regole del mercato. E’ questo l’obiettivo del ministro del Lavoro Luigi Di Maio, secondo cui qualsiasi piano industriale dovrà essere necessariamente discusso e migliorato con i rappresentanti dei lavoratori.

“Sia da vicepresidente della Camera che da ministro ho viaggiato sempre tantissimo con Alitalia – scrive Di Maio su Facebook -. Ormai prendo almeno due voli a settimana e, negli ultimi giorni, ci sono tante persone che mi chiedono delle sorti della nostra compagnia di bandiera. Non nego che siano ore importanti per questa azienda e ce la metteremo tutta per rilanciarla. Spero di essere l’ultimo ministro che se ne occupa”.

“Voglio semplicemente dire due cose ai passeggeri, ai dipendenti e agli italiani – continua Di Maio – : la prima è che il nostro obiettivo è un giusto rilancio, non un semplice salvataggio. Stiamo creando tutti i presupposti affinché questa operazione possa finalmente invertire la rotta societaria e aggiustare i disastri che sono stati creati con decenni di scelte politiche folli e di accozzaglie che hanno spolpato la nostra compagnia di bandiera”.

“Quali sono questi presupposti? – si chiede -. Lo sanno tutti, una presenza massiccia dello Stato nella newco come garanzia affinché il piano industriale sia coerente e competitivo, con la partecipazione diretta del ministero dell’Economia e delle Finanze e di Ferrovie dello Stato nella compagine societaria. Grazie alla adesione al progetto di Delta Airlines potremo creare quindi un vettore dei trasporti gomma/rotaia/aereo che sarebbe un unicum ed un’eccellenza a livello internazionale”.

“Per completare questa operazione, che resta di mercato – sottolinea – stanno arrivando le offerte di altri privati, che andranno a comporre il 100% della società. Tutte offerte – tra cui quelle di alcuni concessionari autostradali – di cui apprendiamo per ora solo a mezzo stampa e che non sono state ancora formalizzate. Il gran vociare che si sta facendo è proprio su questo ultimo aspetto e tengo a precisare che non ho incontrato nessuno per parlare del dossier, né pregato nessuno a riguardo”.

“La seconda cosa che vorrei aggiungere – afferma il ministro – è una richiesta di rispetto, se non per questo governo e per il Movimento 5 Stelle, almeno per i cittadini e per i dipendenti di Alitalia. Non giochiamo con la loro pazienza usando retroscena che non corrispondono al vero circa miei incontri o strategie. È un momento, come ovvio, delicato; vogliamo dare una soluzione strutturale ai problemi che abbiamo ereditato e di cui si parla da anni ed anni. Tutto verrà fatto rispettando le persone, le leggi e le regole del mercato”.

Insomma, conclude, “qualsiasi piano industriale dovrà essere necessariamente discusso e migliorato con i rappresentanti di tutti coloro che lavorano in Alitalia. Questa compagnia dovrà essere la grande occasione per portare turisti in Italia a vedere il Paese più bello del mondo. Ce la possiamo fare. Basta solo rispettare questo momento delicato”.