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Politica

Cittadinanza, Miceli (Pd), “E’ un flop, stessi assegnatari Rei ma meno istanze”

"780 euro al mese per tutti era bufala elettorale M5s, importo medio è 520 euro"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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“Per il momento il Reddito di Cittadinanza è un flop. Lo dicono i numeri ufficiali, tanto che già si parla di tesoretto con i soldi non utilizzati. Ad aprile riceveranno l’assegno 487mila famiglie. In pratica lo stesso numero di famiglie già assegnatarie del Reddito di Inclusione, che nel 2018 erano 462mila. Le istanze pervenute per il Reddito di cittadinanza, però, sono addirittura meno di quelle del Rei: siamo passati da circa 900mila richieste dello scorso anno alle 800mila arrivate finora col nuovo Reddito. Hanno messo in piedi una costosissima e complicata macchina burocratica per una misura di poco superiore al Rei dei governi Renzi e Gentiloni, mentre la promessa dei 780 euro al mese a tutti è stata clamorosamente smentita e si è rivelata una bufala da campagna elettorale: in media andranno a ogni famiglia 520 euro”. E’ quanto dichiara il deputato del Partito democratico Carmelo Miceli. 

“Il tasso di accoglimento delle domande – prosegue Miceli – è del 75%, quindi sulle circa 800mila domande dei nuclei familiari arrivate ne verranno accolte 600mila. Il Reddito di Inclusione, nell’anno 2018, aveva riguardato 462mila nuclei familiari per 1,3 milioni di persone. Significa che a pieno regime il Reddito del Governo M5s-Lega avrà allargato la platea del Reddito di Inclusione di poco più di 100mila nuclei familiari (circa il 25%), ben lontano dal raddoppiare le famiglie già assegnatarie di sussidio. Il famoso slogan elettorale M5s che si impegnava a dare 780 euro al mese a 5 milioni di poveri? Una clamorosa balla. La cifra media erogata per nucleo familiare annunciata per il Reddito di cittadinanza, 520 euro mensili e non 780 euro come era stato detto e ridetto in tutte le trasmissioni tv per illudere le persone e prendere voti, non riesce neanche a raddoppiare la cifra media del Rei, che era di 296 euro. Sarebbe bastato raddoppiare i fondi per il Reddito di Inclusione, come era già previsto dai nostri governi, invece di mettere in piedi questa costosa e inutile macchina da propaganda elettorale, anche perché su politiche per il lavoro, assunzioni dei navigator, riforma dei centri per l’impiego, piattaforma informatica è tutto fermo. Al momento il Reddito è solo un sussidio e non darà alcun contributo alla ricerca di nuovi impieghi”, conclude Miceli.