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Politica

Libia, Di Maio: non permetteremo mai che arrivino 800 mila migranti

Poche polemiche. Mettiamoci a lavorare come squadra. Dobbiamo intervenire come Europa con una politica di redistribuzione che valga sempre
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di der

“Noi non permetteremo mai che arrivino in Italia 800 mila migranti. Questo non si può fare solamente con la politica che abbiamo adottato fino ad ora come governo”. Lo ha detto ai giornalisti a Dubai il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio rispondendo a chi gli chiedeva delle dichiarazioni del premier del governo di Salvezza nazionale libico, Fayez Sarraj, che ha chiesto alle forze internazionali e all’Italia di fare presto perché ci sarebbero 800 mila tra libici, migranti (e molti terroristi) pronti a invadere l’Italia e l’Europa.

Di Maio ha detto che questo sforzo “lo dobbiamo fare intervenendo come Europa e dobbiamo farlo assolutamente con una politica di redistribuzione dei migranti che deve valere sempre. Una politica di cooperazione per stabilizzare la Libia ed evitare di fare fughe in avanti come governo. A me interessa proteggere l’Italia – ha spiegato ancora Di Maio -. Poche polemiche, mettiamoci a lavorare come squadra”.  “Ho anche letto dell’indagine a carico del ministro Salvini, io ieri ho ricevuto la stessa notifica, sono indagato anche io, ma non mi sento Napoleone”.

”Abbiate pazienza – ha proseguito il vicepremier -, ma questo è un momento molto importante per il nostro paese. Lavoriamoci con il massimo de supporto. Ho visto che anche gli Stati Uniti si dicono al fianco dell’Italia nel cercare di risolvere la situazione libica. Noi dobbiamo cercare d stabilizzare quella situazione. Perché quella è già una regione instabile a causa di scelte sbagliate del passato e questo è il momento si essere unici come paesi europei senza fughe in avanti di alcuni paesi che poi ci ritroviamo magari a contribuire nell’instabilità”.