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Esteri

Libia, Conte: c’è il serio rischio che si sviluppi una crisi umanitaria

In caso di conflitto armato, potrebbero interrompersi le rotte libiche interne di migranti provenienti da altri Paesi, in particolare dell'Africa subsahariana. Ma da Paese per lo più di transito, la Libia diventerebbe un Paese di partenza delle migrazioni.
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di onp

“Io ho ribadito la mia ferma opposizione a una deriva militare che farebbe ulteriormente soffrire la popolazione civile già provata”, così il premier Giuseppe Conte, in un’intervista al Fatto Quotidiano. “Mi è stata consegnata una lettera personale del generale Haftar, a conferma della fiducia che ha nei miei confronti. Io ho chiesto ai suoi emissari aggiornamenti sulla situazione sul terreno. Loro affermano di voler liberare il Paese dalle formazioni terroristiche e operare una unificazione delle forze armate e di sicurezza. Ho ribadito – ha sottolineato Conte – la mia disponibilità a mantenere aperto ogni tipo di dialogo utile a pervenire a una soluzione politica”. Secondo il premier, “c’è il serio rischio che si sviluppi una crisi umanitaria che finirebbe per sfinire una popolazione già provata da otto anni di instabilità. In caso di conflitto armato, potrebbero interrompersi le rotte libiche interne di migranti provenienti da altri Paesi, in particolare dell’Africa subsahariana. Ma da Paese per lo più di transito, la Libia diventerebbe un Paese di partenza delle migrazioni. Questo metterebbe a dura prova un sistema di accoglienza che non funziona ancora a livello europeo”. A questo proposito ieri il premier ha convocato un vertice a Palazzo Chigi annunciando l’istituzione di un Gabinetto di crisi ad hoc attivo fino alla fine dell’emergenza per coordinare al meglio tutti i ministeri.

Intanto, le forze del maresciallo Khalifa Haftar hanno sfondato il fronte a sud di Tripoli, conquistando el Azizia, città a circa 50 km dalla capitale. Dopo violenti scontri durati per tutta la notte, i combattimenti ora si concentrano attorno a Suani ben Adem, a circa 25 km da Tripoli.

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