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Cronaca

Foggia, un carabiniere ucciso in una sparatoria a Cagnano Varano

Mattarella: "Profondo dolore". Conte: "Un giorno triste". Salvini: “Il mio impegno perché l’assassino non esca più di galera”. Di Maio: “Questo omicidio ha colpito l'intero Stato”. Trenta: “Non ce ne staremo con le mani in mano”.
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di onp

Un carabiniere in servizio presso la stazione di Cagnano Varano, in provincia di Foggia, è rimasto ucciso durante un conflitto a fuoco avvenuto ad un posto di blocco nella piazza principale del paese. La vittima è un maresciallo di 45 anni. I carabinieri hanno bloccato e portato in caserma un uomo che sarebbe fortemente indiziato dell’uccisione. Si tratterebbe di un pregiudicato. Questi avrebbe sparato con la pistola uccidendo il maresciallo e ferendo un altro militare. Ha poi tentato la fuga ma è stato bloccato. Un minuto di silenzio è stato chiesto dal premier Giuseppe Conte per la morte del maresciallo dei carabinieri Di Gennaro, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Bari: “È un giorno triste – ha detto – perché nel mio Gargano il maresciallo Di Gennaro è stato ferito in servizio ed è caduto, e un altro carabiniere che era con lui è rimasto ferito”. “Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico episodio di Cagnano Varano nel quale è rimasto ucciso il Maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro e ferito il carabiniere Pasquale Casertano – ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Giovanni Nistri -. In questa dolorosa circostanza desidero esprimere a lei, signor comandante generale, e all’Arma dei Carabinieri la mia solidale vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari del maresciallo maggiore di Gennaro le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio e al militare ferito un augurio di pronto ristabilimento”. “Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell’Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate”, ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Questo omicidio non ha colpito solo due servitori dello Stato, ma l’intero Stato. Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Ora basta, ci sarà una reazione!”, ha osservato il vice premier Luigi Di Maio. “Deve essere chiaro: non ce ne staremo con le mani in mano. Bisogna rispondere e bisogna farlo con forza”, ha affermato il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.

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