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Politica

Europee, Di Maio: il fronte dei sovranisti non cura gli interessi dell’Italia

Il capo politico del M5s presenta le donne capoliste.
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di onp

“Le Europee non c’entrano niente col governo dal punto di vista del risultato. C’entrano con i risultati per gli italiani. L’Italia ha bisogno di cambiare le regole europee, essere al governo e partecipare al lavoro del Parlamento europeo”, così il capo politico del M5s, Luigi di Maio, presentando in conferenza stampa al Tempio di Adriano a Roma le donne capoliste alle elezioni europee che, precisa, “saranno ratificate dagli iscritti a breve, entro il 18, prima ovviamente della chiusura delle liste”. Sono: Alessandra Todde, amministratore delegato di Olidata, candidata nelle Isole; Chiara Maria Gemma, professore associato in didattica e pedagogia speciale all’università di Bari “Aldo Moro” al Sud; Daniela Rondinelli, componente del Gabinetto di Presidenza del Comitato economico e sociale europeo, candidata al Centro; Maria Angela Danzì, segretario generale e direttore generale dei comuni di Genova e Novara e della provincia di Varese, candidata nel nord-ovest; Sabrina Pignedoli, giornalista d’inchiesta in particolare su ‘ndrangheta in Emilia-Romagna, candidata al nord-est. Di Maio le presenta come “cinque eccellenze per la loro storia personale, cultura ed esperienza professionale. Rappresentano la meritocrazia che è un valore per il M5s. Il M5s vince ogni volta che ha dato la opportunità ai cittadini di farsi Stato”.

”Le elezioni europee – ha aggiunto poi Di Maio – si vinceranno non facendo fare il 51% a Pse e Ppe, che poi è dove stanno Pd e Fi. A quel punto tutti gli altri saranno ago della bilancia, determinanti per decisioni importantissime”.

La parola sovranismo? “Mi piace, ma il fronte dei sovranisti non cura gli interessi dell’Italia. Per noi – ha sottolineato – è difficile pensare di fare delle intese con Le Pen o Orban. Si alleano in Italia con la Lega, ma in sede europea dicono: dovete punire l’Italia che non rispetta i parametri, ma quei parametri vanno cambiati”.

La nomina del commissario Ue dell’Industria? “Sarà un punto di accordo a livello di governo per un’eccellenza italiana. Quando c’è da fare una nomina troviamo sempre un’intesa. Quel nome non dipende dal risultato delle elezioni europee”.

Aitalia? “Spero di essere l’ultimo ministro che si occupa della crisi di Alitalia. Ma a chi è preoccupato gli dico che ci saranno novità positive, siamo alle battute finali per arrivare ad un rilancio e non ad un salvataggio. Le prossime settimane saranno decisive come per altro previsto dalle scadenze individuate”. Il vicepremier ha, infine, precisato che il viaggio negli Emirati Arabi “non riguarderà Alitalia”. È “una missione di sistema in cui le imprese sono già con me, saranno presenti nella missione che inizierà domani sera prima a Dubai poi ad Abu Dhabi”.

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