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Campania, Agricoltura

Agroalimentare, “I Professionisti Del Vino” al Palazzo Reale di Portici

Convegno con gli ordini professionali degli Agronomi, Chimici, Geologi e Tecnologi Alimentari
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

 

 

 “I Professionisti del vino” si sono incontrati oggi per la prima volta in Campania, per il convegno nazionale, organizzato dagli Ordini degli Agronomi, Chimici, Geologi e Tecnologi Alimentari, insieme con l’Associazione culturale SIGEA, che proseguirà fino a domani pomeriggio (sabato 13 aprile) nella Sala Cinese del Palazzo Reale di Portici nel convegno nazionale

 

Un confronto, moderato dai geologi Francesco RussoDomenico Sessa, l’agronomo Emilio Ciccarelli e il chimico Rossella Fasulo, che ha avuto come obiettivo primario quello di consolidare e proporre agli operatori del mercato produttivo, nonché alle istituzioni, servizi e consulenze con standard qualitativi sempre più elevati.

Negli ultimi anni è stata osservata in Italia una crescente attenzione allo stretto legame tra produzione vinicola e contesto geo-pedologico di riferimento. Il dibattito sulla relazione suolo-territorio-vigna-vino coinvolge più Categorie Professionali: agronomi-enologi, chimici, geologi e tecnologi alimentari, trovando espressione in congressi e tavole rotonde sul tema. 

Dopo i saluti istituzionali di Egidio Grasso, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, di Giuseppe Ceparano, Presidente Dottori Agronomi e Dottori Forestali Di Napoli, di Biagio Naviglio, Presidente dell’Ordine Dei Chimici e Fisici Regione Campania, di Luigi de Magistris, Sindaco Città Metropolitana, Sandro Conticelli, Presidente della Società Geologica Italiana, ha introdotto la sessione tecnico-scientifica sottolineando il ruolo importante della Geologia, e quindi del geologo, negli studi non solo per la definizione del Terroir dei grandi vini, ma anche per la loro tracciabilità di provenienza. Inoltre, ha ricordato dell’importanza del geologo anche nell’innovazione tecnologica legata ai processi di vinificazione. Nel corso delle giornate di studio, sono intervenuti altri esperti nel settore, tra cui la geologa ricercatrice Bruna Saara Uerj (Rio De Janeiro E Distar) e Agostino Casillo, Presidente Parco Nazionale Vesuvio.

“Abbiamo voluto organizzare questo incontro – ha dichiarato Egidio Grasso, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania –  anche per evidenziare le nuove possibilità occupazionali del geologo nella filiera del vino. Come sempre la collaborazione tra più ordini professionali porta a risultati considerevoli per lo sviluppo del nostro territorio. Geologi, chimici, agronomi e tecnologi alimentari, attraverso la relazione suolo-territorio-vigna-vino, si sono confrontati su i vari fattori che concorrono alla produzione di un vino di qualità, cultura di una specificità di un territorio.”. 

All’incontro anche il sindaco della Città Metropolitana, proprietaria della Reggia, Luigi de Magistris: ‘’Napoli insieme a Vienna è la prima città d’Europa per produzione di vino. Se oggi siamo primi per cultura e turismo è anche grazie al vino, alla gastronomia, alla valorizzazione delle terre. Mai più Terra dei Fuochi, ma terra di passione e qualità, di grandissime tradizioni antiche che ci portiamo dietro dall’epoca dei greci’’. “Tanti giovani – ha proseguito il Sindaco di Napoli – investono sulla terra, sull’agricoltura, sulla qualità della produzione che mette insieme tradizione e radici consolidate, ma anche capacità di innovarsi attraverso il contributo professionale di tutti gli ordini che oggi sono intervenuti”. 

 

L’incontro ha visto la presenza del mondo accademico: per il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, che ha sede nella Reggia, ha parlato il direttore, Matteo Lorito. “’Sul tema della promozione dell’enorme biodiversità – di cui gode la Campania – ha detto Lorito-  la Federico II sta facendo un grande sforzo perché le opportunità che il mercato globale oggi ci offrono devono essere sostenute da adeguata formazione’’. ‘’E quando parlo di opportunità  – ha concluso il direttore – mi riferisco a quelle giovanili. Gli ultimi dati ci dicono che le aziende vitivinicole sono quelle che svecchiano più rapidamente rispetto alle altre. La stragrande maggioranza dei giovani che si impiega nel comparto agricolo per la prima volta, sceglie di aprire una azienda in qualche modo collegata alla produzione di vino’’.  

Nel corso della giornata è stato presentato un evento scientifico musicale unico nel suo genere: il Concerto Vesuviano jazz and rocks, che si svolgerà sul cratere il 10 luglio prossimo che vedrà la partecipazione di Marco GUIDOLOTTI al sax e il suo trio con EMusic Ingv Roma e Aarhaus geofisica.

 

Il convegno proseguirà anche domani con una tavola rotonda sulle Strategie per il recupero ambientale e lo sviluppo socio economico del territorio vesuviano.