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Campania, politica

M5S, Viglione: “De Gregorio dg di Eav senza concorso, l’ultimo atto del sistema De Luca”

Il consigliere regionale: “Inaccettabile blitz per cambiare lo statuto e nominare il fedele manager con stipendio triplicato”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“Dove passa De Luca svaniscono trasparenza e meritocrazia. L’uomo che ha cambiato la legge per poter nominare in prima persona i manager della sanità, fa approvare oggi una delibera per nominare il fedele De Gregorio alla direzione generale di Eav, evitando di farlo passare per la selezione di un concorso pubblico, annunciato nei mesi scorsi, ma mai bandito. Un autentico blitz, ricostruito da Repubblica, finalizzato a rivoluzionare un passaggio sostanziale dello statuto della Partecipata dei trasporti regionali e stabilendo che “la carica di Direttore generale può essere ricoperta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione”. Ed è tale l’arroganza di questi personaggi, che la nomina è stata ratificata prima che la delibera fosse esecutiva, dunque ancora non pubblica in quanto rinviata agli uffici proponenti per l’espletamento delle opportune modifiche. Risultato: niente concorso, nessuna procedura di evidenza pubblica, ma appena tre righe depennate e sostituite in calce a uno statuto per piazzare il proprio uomo di fiducia al vertice di Eav con stipendio triplicato”. Lo denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione. “Il paradosso del consolidato sistema De Luca – prosegue Viglione – fa il paio con l’ipocrisia di De Gregorio, che nei mesi scorsi, alla luce delle dimissioni dell’allora direttore generale, ne aveva assunto l’incarico pro tempore nell’attesa, come confermato dallo stesso manager, dell’espletamento di un concorso che non c’è mai stato. Giochi di potere sullo sfondo dei quali restano le criticità di un servizio di trasporto pessimo, caratterizzato da sistematiche proteste del personale, ritardi biblici, corse soppresse di continuo, assenza di sicurezza nelle stazioni e nei convogli. A fare da contraltare, una fuga in massa di passeggeri dai treni della Circumvesuviana, che preferiscono l’auto al mezzo pubblico, con evidenti conseguenze per l’ambiente e la viabilità”.