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Politica

Libia, Boldrini (LeU): governo in grado di avere visione solo elettorale

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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“La situazione in territorio libico si fa di ora in ora sempre più drammatica, ce lo ha detto lei, signor Presidente del Consiglio, centinaia di morti, sappiamo che ci sono centinaia di mezzi blindati, di autoblindo che si muovono nel Paese, a Tripoli, ci sono bombardamenti in corso. Dunque, non è stato neanche raccolto l’appello delle Nazioni Unite per un cessate il fuoco minimo, quello necessario, qualche ora, per consentire di portare ristoro alla popolazione. La guardia costiera libica, alla quale il Governo italiano ha affidato tante delle sue fortune propagandistiche, di fatto non esiste più e non risponde alle chiamate dei naufraghi. Tutto questo, ormai, è terribilmente chiaro, quel che non è chiaro, neanche dopo il suo intervento, Presidente Conte, è che ruolo intende giocare l’Italia in questo scenario; lei ci ha fatto la cronaca, io apprezzo, ma non ci ha detto nulla di più di quello che già sapevamo”. Lo ha dichiarato alla Camera Laura Boldrini (LeU) dopo l’informativa del premier Giuseppe Conte sulla Libia.

“Di fronte a quanto sta avvenendo, risulta assurdo e anche fuori dalla realtà il rivendicare, in quest’Aula. il ruolo importante dell’Italia nel disastro libico, così come abbastanza assurdo è l’entusiasmo con il quale lei ha salutato le conclusioni della Conferenza di Palermo, dicendo testualmente, cito: ‘Lasciamo Palermo portando con noi il sentimento di fiducia per aver dato una prospettiva di stabilizzazione della Libia’. Lei, così ottimista, così diceva. E ricordo, anche lì, le parole del Ministro Salvini, che, all’atto di emanare una direttiva ancora centrata sull’affidabilità della guardia costiera libica, affermava che la Libia è un Paese sicuro, aggiungendo poi del suo – una fake news -: ‘lo dice pure la Commissione europea’. Poche ore, se non pochi minuti, la Commissione europea lo smentiva, ribadendo la sua opinione diametralmente opposta e cioè che la Libia non è un porto sicuro, mi sembra abbastanza evidente che non lo sia, opinione peraltro condivisa anche dalle Agenzie delle Nazioni Unite. Quindi, il Governo italiano non ha avuto, e non ha, un ruolo influente nella situazione libica, per due ragioni: innanzitutto, perché si è sempre più isolato dai Paesi europei e dalla comunità internazionale, come dimostra il fallimento della Conferenza di Palermo, nella quale si notavano più le assenze che le presenze e la seconda ragione che ha impedito al nostro Paese di avere l’influenza necessaria sulla situazione libica sta nel fatto che vi siete dati come obiettivo esclusivo e persino ossessivo quello di bloccare la partenza dei migranti, rinunciando completamente a una visione d’insieme dei complessi problemi in quello scacchiere, e lo avete fatto senza curarvi minimamente delle gravissime violazioni dei diritti umani, come dimostra la situazione, appunto, nei campi di detenzione in Libia, che vanno chiusi – chiusi – e perfino sostenendo quella guardia costiera libica che l’ONU ha denunciato come ‘in combutta con i trafficanti’”.

“Vede, signor Presidente del Consiglio, qui, io le espongo questo rapporto, è un rapporto del Consiglio di sicurezza del Segretario generale Antonio Guterres che lei ha menzionato, è del 2018 questo rapporto e dice che nei centri governativi come in quelli clandestini avvengono, cito: ‘rapimenti per estorsione’, cioè si rapiscono le persone che stanno dentro i centri, ‘lavoro forzato’, cioè quelle persone vengono trattenute per essere ridotte in condizioni di schiavitù, ‘uccisioni illegali’, non ci sarà mai un processo, Presidente del Consiglio, mai. Dice Antonio Guterres, che lei cita, che gli autori di questi efferati crimini sono sia funzionari statali che gruppi armati e bande criminali che hanno accesso a quei centri, anche a quelli sotto il controllo delle cosiddette autorità. Ecco che in questi centri le persone, dice sempre il rapporto, sono mal nutrite e non hanno nessun accesso alle cure mediche. Allora, signor Presidente del Consiglio, tutto bene? Lei è tranquillo? Lei se la fa la domanda se tutto questo è giusto, se è compatibile col senso di umanità e del diritto? Lei professore di diritto, se la fa qualche domanda? Non ci riguarda, signor Presidente del Consiglio, no? È altro da noi? Succede in un altro territorio, che importa se c’è tortura, se c’è compravendita di esseri umani, che importa, non ci riguarda”.

“Infine, il rapporto di Guterres, sempre questo, quello che io le consegnerò personalmente, adesso, dice: ‘la condotta spregiudicata e violenta da parte della guardia costiera libica nel corso di salvataggi e intercettazioni in mare’. Così definisce la guardia costiera: con questi metodi spregiudicati e violenti. Ed è a questa guardia costiera, che usa questi metodi, signori del Governo, che avete deciso di donare 12 motovedette; a questa guardia costiera, così definita dalle Nazioni Unite, voi felicemente avete deciso di dare 12 motovedette. E, allora, non so se conoscevate o no questo rapporto, signor Presidente del Consiglio, forse sì, ma avete preferito ignorarlo. Io comunque glielo consegno; una cosa che a voi interessava, quella sì, era la riduzione degli sbarchi, costi quel che costi, la propaganda, la propaganda viene prima di tutto…Grazie, signor Presidente. Ma quelle sono persone, sono persone, non numeri, persone che fuggono, come farebbe ciascuno di noi, da quelle condizioni disumane e degradanti che il Segretario generale ha fatto presente più volte, condizioni che, ora, con la guerra civile in corso, non faranno che aggravarsi, signor Presidente, anzi, abbiamo già notizie che chi è preposto alla sorveglianza di questi centri di detenzione fugge dai bombardamenti, lasciando quelle persone sguarnite di cibo e di acqua. E, nel frattempo, la guardia costiera libica si sta dissolvendo. Ecco, allora, che cosa farete? Dovrete cambiare strategia, perché la vostra strategia si basava su questo e non regge più e, allora, non ce la farete a cambiarla questa strategia, semplicemente non siete in grado di avere una visione che non sia esclusivamente elettorale e di puro potere. Quindi, e concludo, anche stavolta sarete molto al di sotto di ciò che è lecito aspettarsi da un Paese importante come l’Italia”.

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