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Economia

Cultura, Istat: italiani destinano il 6,8% della loro spesa, valore inferiore a media Ue

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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“Le famiglie italiane destinano a consumi culturali e ricreativi il 6,8% della loro spesa, un valore decisamente inferiore alla media Ue (8,5%)”. E’ quanto emerge dal rapporto Istat “Noi Italia”. “È stabile al 40,6% la quota di lettori di libri nel 2018. La lettura di libri si conferma prerogativa dei giovani e delle donne (64,0% per quelle tra i 15 e i 17 anni). Cresce l’uso della rete per accedere ai libri in formato digitale, i 18-19enni si confermano i maggiori utilizzatori (18,5%). Il Mezzogiorno registra una minore propensione alla lettura, con l’eccezione della Sardegna che ha una quota di lettori più alta della media nazionale”.

”I quotidiani a stampa continuano a perdere lettori ma cresce la lettura via web di giornali, informazioni e riviste, soprattutto tra i giovani 20-34enni. Su scala europea l’utilizzo della rete finalizzato alla fruizione di contenuti culturali vede l’Italia in ultima posizione, preceduta da Romania e Bulgaria. Aumentano le visite a musei e siti archeologici e la partecipazione a concerti di musica diversa da quella classica. Continua, invece, a ridursi la visione di spettacoli cinematografici. A livello territoriale, i residenti nel Centro-nord usufruiscono di più degli spettacoli/intrattenimenti fuori casa rispetto agli abitanti nel Mezzogiorno”.

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