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Politica

Tav, Bulc (Ue): se non venisse fatta le risorse potrebbero andare perdute

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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“La Commissione sostiene il progetto della linea Lione-Torino, al fine di sviluppare la rete centrale della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) e di ridurre l’impatto negativo dei trasporti su strada sulla società e sull’ambiente. Tale obiettivo deve essere conseguito realizzando un tunnel ferroviario moderno, sicuro e adeguato che colleghi la Francia e l’Italia come parte del corridoio mediterraneo TEN-T. Sono stati impegnati 813 milioni di EUR del bilancio dell’UE nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa (MCE) 2014-2020, dei quali finora sono stati versati 90 milioni, a seguito di una procedura di valutazione che ha avuto esito positivo nel contesto di un invito a presentare domande nel quadro del meccanismo per collegare l’Europa. La Commissione si aspetta che l’Italia continui a rispettare la convenzione di sovvenzione del meccanismo per collegare l’Europa e il regolamento sulla rete transeuropea di trasporto (TEN-T)”. E’ quanto sostiene la commissaria europea dei Trasporti Violeta Bulc rispondendo a una interrogazione delle eurodeputate Pd, Bresso, De Monte e Toia che chiedeva le valutazioni della Commissione europea sull’analisi “costi e benefici” presentata dal Governo italiano.

“Per quanto riguarda l’attuale convenzione di sovvenzione, in conformità del regolamento del meccanismo per collegare l’Europa, se il progetto non venisse attuato, previa una valutazione approfondita le risorse – sostiene Bulc – potrebbero andare perdute e reintegrate nel bilancio dell’MCE. È troppo presto per definire l’importo esatto di cui si potrebbe chiedere la restituzione in caso di cancellazione o di rinuncia al progetto. Dipende da se e quando sarà presa tale decisione, nella cui eventualità sarà in ogni caso eseguita un’analisi giuridica approfondita”.

Per Mercedes Bresso “è sempre più chiaro il danno rilevante che verrebbe all’Italia, nel caso di rinuncia alla TAV: non solo verrebbero chiusi i finanziamenti ma dovremmo anche restituire all’Europa i soldi già spesi. Una ulteriore dimostrazione dei gravi rischi e danni economici a cui l’Italia è sottoposta dal governo Lega -5 Stelle”. Per Isabella De Monte “è sorprendente che a fronte della evidente riduzione di inquinamento e impatto ambientale della TAV, come sottolineato dalla Bulc, il Movimento 5 Stelle prenda improvvisamente le difese dei concessionari autostradali e si preoccupi dei mancati pedaggi previsti”.

Per Patrizia Toia, infine, capodelegazione degli eurodeputati Pd, “sulla questione TAV è chiaro che il Movimento 5 Stelle sta solo cercando di non perdere il voto di una piccola minoranza di antagonisti locali, a spese della grandissima maggioranza degli italiani. In caso di blocco dell’opera la perdita dei fondi Ue e la restituzione dei soldi spesi sarebbe un colpo fatale per l’economia italiana, già in stallo per colpa del governo giallo-verde”.

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