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Campania, Cultura

Cultura, De Luca: “Canova al Mann, esempio potente del ruolo dell’Italia nel Mondo”

Il governatore: "“Napoli è una delle grandi capitali della cultura mondiale"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“Il Mann, una delle istituzioni culturali più importanti del mondo, in passato non è stato valorizzato abbastanza. Abbiamo atteso quasi 25 anni per avere a Napoli un’opera di Canova di questo livello. Questa mostra rappresenta per il nostro Paese l’esempio più potente di come possa essere il ruolo dell’Italia nel Mondo, se assumiamo il patrimonio culturale come identità ed economia nazionale. Finalmente il museo sta acquistando respiro internazionale che merita grazie al lavoro di Giulierini e al nostro appoggio”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al Mann per ‘Canova e l’antico’, la mostra che da ieri si arricchisce di un altro elemento straordinario grazie al prestito dell’Hermitage di San Pietroburgo al Mann.

 

“Napoli è una delle grandi capitali della cultura mondiale – ha ricordato il governatore  – in passato è mancata organizzazione, rigore, capacità e coraggio per fare scelte politiche e finanziarie in questo settore. Parlare di opere d’arte e sculture in un momento tormentato del nostro Paese sembra un atto audace ma l’identità profonda e la capacità di valorizzare il nostro patrimonio immenso non si rafforza né con i tweet nè con i giubbini indossati ovunque”. Il numero uno di Palazzo Santa Lucia ha poi visitato il museo guidato dallo stesso Giulierini. Dal piano terra, al salone della Meridiana al primo piano, un percorso espositivo che tutti possono ammirare da oggi al 30 giugno 2019.

“Stiamo cercando di mettere in piedi un’intera stagione di iniziative culturali per fare di Napoli sempre di più capitale d’Italia e del mondo. Stiamo lavorando ad un Festival della storia per trasmettere alle giovani generazioni il senso del cammino storico in un tempo che ha perso il la crescita dell’umanità. Abbiamo anche previsto un investimento importante destinato al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli che cade a pezzi.  Picasso – ha poi concluso De Luca – diceva che a Roma c’è il Papa ma a Napoli c’è Dio. Un po’esagerato ma dava il senso della ricchezza immensa che abbiamo avuto la fortuna di ereditare e che dobbiamo trasmettere alle generazioni future, perché qui c’è un patrimonio unico al mondo”.