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Politica

Detenuti: le carceri accolgono 13.600 persone in più rispetto alla capienza prevista

Alla data del 26 marzo 2019 i 191 istituti di pena italiani accoglievano 60.512 detenuti rispetto ai 46.904 posti disponibili, 13.600 persone in più rispetto alla capienza prevista
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di der

Il sovraffollamento nelle carceri italiane non è una fake news: alla data del 26 marzo 2019 su 46.904 posti regolamentari disponibili in 191 istituti di pena erano presenti 60.512 persone; 13.608. detenuti in più, con un sovraffollamento del 129%. Un dato che conferma una linea di tendenza in crescita rispetto al passato: alla data del 31 dicembre 2017 i detenuti presenti erano 57.608 contro i 59.655 alla stessa data del 2018. Dunque una crescita, in un solo anno, di oltre 2000 persone detenute. Lo si legge nella Relazione al Parlamento del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale presentata oggi alla Camera.

L’aumento del sovraffollamento nelle carceri italiane non è dovuto per il garante a un maggiore ingresso di persone in carcere (che, anzi, rispetto all’anno precedente sono diminuite di’ 887 unità), ma a un minor numero di dimissioni dal carcere: 1.160 in meno. in altre parole, in carcere si entra di meno ma si esce anche di meno. A rilevarlo è il garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale che oggi ha presentato alla Camera la relazione al parlamento 2019.

Per l’autorità le cause sono da ricercare nel minore utilizzo delle misure alterative al carcere. A ciò si aggiunga che alla data del 20 marzo 2019 risultano detenute 1839 persone con una pena inflitta inferiore a 1 anno di reclusione e 3319 con una pena inflitta compresa tra 1 e 2 anni, un fenomeno questo in crescita. (in soli tre mesi, dal 31 dicembre 2018 al 20 marzo dell’anno in corso, le persone detenute per scontare una condanna a una pena inferiore a 1 anno sono aumentate di 69 unità e di 40, negli stessi tre mesi, quelle che devono scontare una pena compresa tra 1 e 2 anni). Si tratta cioè di 5.158 persone che potrebbero usufruire di misure alterative alla detenzione in carcere, ma che ciò nonostante rimangono all’interno degli istituti