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Politica

Cultura, Bonisoli: assicuriamo che avremo un’attenta vigilanza sulla gestione della Certosa di Trisulti

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red/asp

“L’intera operazione iniziò nel giugno 2017 e la concessione è datata 14 febbraio 2018 e rispondeva ad un bando che aveva l’intento di individuare associazioni e fondazioni dotate di personalità giuridica e senza fini di lucro, alle quali concedere in uso beni immobili del demanio culturale dello Stato, per l’utilizzo dei quali non era corrisposto alcun canone e che fossero in condizioni di degrado. Quindi, la concessione d’uso va intesa come finalizzata alla realizzazione di un progetto di gestione del bene che ne assicuri la corretta conservazione nonché l’apertura e la fruizione per la migliore valorizzazione al pubblico. Questa – rammento – è una delle missioni istituzionali che deve svolgere questo Ministero”. Così il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli durante il Question Time sull’affidamento di un bando a un’associazione privata, la Dignitatis humanae institute.


“Convengo con gli onorevoli che i soggetti scelti debbano possedere tutte le caratteristiche di affidabilità e competenza che la legge richiede. Dai documenti presenti agli atti e di cui siamo in possesso, tali requisiti sono effettivamente in possesso di questa associazione, anche se non le nascondo che, andando a vedere il progetto culturale che era stato proposto, io personalmente ho riscontrato degli elementi quasi oscurantisti e onestamente lontani anni luce da quella che è la mia sensibilità; probabilmente non so, se a suo tempo avessimo partecipato alla selezione, come sarebbe andata, però è andata come è andata, siamo in democrazia e compito del Ministero è quello di dare spazio anche a chi non ha necessariamente le nostre sensibilità e le nostre idee”, ha evidenziato Bonisoli.


“In ogni caso, ribadisco che l’oggetto della concessione è un bene culturale, oltre che un bene demaniale, per cui ogni suo utilizzo che sia incompatibile con il valore che esso esprime sarà oggetto di apposita e sollecita valutazione ai fini della risoluzione o disdetta possibile della concessione. A tale proposito, il Ministero può disporre accertamenti in ordine all’esatto adempimento degli obblighi assunti dai concessionari e all’osservanza delle prescrizioni. Confermo che quanto detto dal rappresentante legale, esattamente come disse il sottosegretario Vacca, purtroppo non risulta da nessuna parte nella documentazione e quindi è tutto da dimostrare che, effettivamente, la cosa accadrà, ma nel caso le assicuriamo che avremo un’attenta vigilanza sulla gestione dell’abbazia e sul rispetto del valore architettonico e culturale del sito”, ha concluso Bonisoli.