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Esteri, Africa

L’ECA prevede un tasso di crescita del 2,7 per cento in Africa centrale nel 2019.

Questo trend di crescita è dovuto alla ripresa dei prezzi del petrolio, alla nuova produzione di petrolio e gas (Camerun, Congo e Guinea Equatoriale), al buon andamento dell'agroindustria
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/Faapa
di Asp

La ripresa economica in Africa centrale dovrebbe continuare nel 2019 con un tasso di crescita del 2,7 per cento nel 2019, secondo la Commissione economica per l’Africa (ECA) nel suo recente rapporto economico sull’Africa 2019 intitolato “Fiscal policy for financing sustainable development”. Secondo la Commissione, l’Africa centrale si è ripresa da una depressione economica del -0,2% nel 2017 a un tasso di crescita del 2,3% nel 2018, che dovrebbe salire al 2,7% nel 2019.

Questo trend di crescita è dovuto alla ripresa dei prezzi del petrolio, alla nuova produzione di petrolio e gas (Camerun, Congo e Guinea Equatoriale), al buon andamento dell’agroindustria, dell’industria manifatturiera e dei servizi (Camerun, Congo e Gabon), del turismo e delle costruzioni (Sao Tome e Principe), alla ripresa delle esportazioni di diamanti (Repubblica Centrafricana) e all’impatto della ripresa economica della Nigeria su Camerun e Ciad.

La relazione rileva, tuttavia, che i principali rischi per la crescita economica della sottoregione rimangono l’insufficiente diversificazione economica, in particolare in Congo, Gabon e Guinea equatoriale, nonché le avverse condizioni meteorologiche.

La reprise économique en Afrique centrale devrait se poursuivre en 2019 avec un taux de croissance de 2,7 % en 2019, fait savoir la Commission économique pour l’Afrique (CEA) dans son récent rapport économique sur l’Afrique 2019 intitulé « La politique budgétaire au service du financement du développement durable ».D’après la commission, l’Afrique centrale s’est relevée, après une dépression économique de -0,2% en 2017, en affichant une croissance de 2,3 % en 2018, qui devrait, selon les prévisions, passer à 2,7 % en 2019.Cette tendance haussière de la croissance s’explique par le redressement des prix du pétrole, les nouvelles productions pétrolières et gazières (Cameroun, Congo et Guinée équatoriale), les bonnes performances de l’agro-industrie, de la manufacture et des services (Cameroun, Congo et Gabon), le tourisme et la construction (Sao Tomé-et-Principe), le redressement des exportations de diamants (République centrafricaine) et les retombées de la reprise économique du Nigéria sur le Cameroun et le Tchad.Le rapport note, toutefois, que les principaux risques susceptibles d’entraver la croissance économique dans la sous-région restent une diversification économique insuffisante notamment au Congo, au Gabon et en Guinée équatoriale, ainsi que des conditions météorologiques défavorables.