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Politica

Editoria, Conte: Nulla è peggio che scrivere riforma senza vedere esigenze operatori

“Agenzie di stampa rivestono inestimabile ruolo all’interno del sistema informativo”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di der

 

 

“Non c’è nulla di peggio che pensare che rinchiudersi da qualche parte e stare lì ad elaborare una proposta di riforma senza avere la consapevolezza delle esigenze degli  operatori”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenendo agli Stati Generali dell’Informazione e dell’Editoria in corso a Roma.

“Operatori – ha insistito il premier – che possono essere anche latori di istanze contrapposte, questo ci sta. Ma è poi lì che interviene la sintesi politica. E’ lì che interviene l’assunzione di responsabilità da parte del decisore politico che di fronte agli interessi, anche contrapposti, che le varie parti in gioco esprimono,  deve cogliere poi la direzione che offre maggiori garanzie di perseguire l’interesse della collettività”.

Le aree che saranno interessate da questo percorso, ha poi evidenziato il premier, sono cinque: informazione primaria, giornalisti e altri operatori del settore, editoria, mercato e cittadini. Per quanto riguarda le agenzie di stampa, “punto d partenza di  di questa articolata catena di montaggio”, Conte ha detto che “occorrerà riflettere sull’inestimabile ruolo che esse rivestono all’interno del sistema informativo”.