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Politica

A Villa Madama la firma del memorandum Italia-Cina

Il presidente Xi Jinping atteso martedì a Parigi per il ‘controvertice’ con Macron, Merkel e Juncker
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di redazione

Occhi puntati sulla firma del memorandum Italia-Cina. Che avverrà questa mattina a Villa Madama a Roma con il premier Conte e il presidente Xi Jinping. Che poi lascerà la Capitale per una visita lampo a Palermo dopo aver incontrato nella giornata di ieri il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Nell’incontro al Quirinale, il Capo dello Stato ha chiesto  a Xi più cooperazione, scambi “a doppio senso” e un “confronto costruttivo” sui diritti. Un bilaterale che si è svolto mentre poco ore prima, a margine del Consiglio europeo a Bruxelles, si erano levate le parole del presidente francese Emmanuel Macron che ha parlato di “risveglio necessario” dell’Europa a proposito del documento della Commissione che definisce la Cina uno “rivali sistemici” dell’Unione Europea. Martedì prossimo – ha fatto sapere l’Eliseo, mentre è in corso la visita di Xi in Italia – lo stesso Macron riceverà a Parigi il presidente cinese assieme alla Cancelliera tedesca Angela Merkel e al presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker.

Nel corso dell’incontro tra Xi e Mattarella sono stati ricordati i legami tra l’Italia e la Cina “L’Antica via della seta fu strumento di conoscenza. Anche la nuova deve essere strada a doppio senso in cui devono correre merci, idee e culture. La firma del memorandum Italia-Cina è un segno dell’attenzione per una cornice ideale per un incremento delle collaborazioni congiunte tra imprese italiane e imprese cinesi” ha detto Mattarella. Che ha sottolineato. “Alla luce del mandato italiano nel consiglio per i diritti umani dell’Onu desidero auspicare che, in occasione della sessione del dialogo Ue-Cina sui diritti umani che si svolgerà a Bruxelles dopo quella che si è svolta a Pechino lo scorso luglio, si possa proseguire in un confronto costruttivo sui temi così rilevanti”.Mentre Xi Jinping ha ricordato come, “nonostante la distanza geografica, i nostri due popoli nutrono una forte amicizia”. “Con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – ha aggiunto – c’è stato un incontro fruttuoso, con un ampio consenso. La parte cinese vuole uno scambio commerciale a due sensi e un flusso degli investimenti a due sensi”. Xi ha parlato anche di uno “sguardo strategico e lungimirante” nelle relazioni italo-cinesi che porti “al rafforzamento del partenariato” e ad “approfondire la fiducia politica e il coordinamento delle idee attraverso scambi e informazione”. Obiettivo, spiega, è “rafforzare le sinergie tra le rispettive strategie di sviluppo nei settori infrastrutturali, portuali e logistici, nonchè dei trasporti marittimi. Vogliamo costruire progetti seri e qualificati lungo la via della seta, vogliamo aumentare scambi e investimenti nei due sensi”. E ha concluso: “Guardando il mondo ci ritroviamo avanti un cambiamento epocale, la Cina e l’Italia sono due importanti forze nel mondo per salvaguardare la pace e promuovere lo sviluppo. La Cina vuole lavorare con l’Italia per rilanciare lo spirito di equità, mutuo rispetto e giustizia”.

Prima di salire al Quirinale Xi aveva incontrato i presidenti di Camera e Senato. Nel corso della visita con Maria Elisabetta Alberti Casellati si è tenuto  un dialogo cordiale durante il quale sono state ricordate le comuni radici culturali tra i due paesi. “Ringrazio il governo italiano per la grande accoglienza – ha detto il Xi Jinping dopo l’incontro con Roberto Fico -. Considero la Camera dei deputati un organo supremo per la vigilanza della politica italiana. La Cina vuole una attiva cooperazione con la Camera anche per migliorare i rapporti tra la Cina e l’Unione europea”.

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