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Campania, Università

Napoli, corsi Apple Developer Academy al Museo di Capodimonte: accordo tra Bellenger e Manfredi

Il direttore del Museo: “Ai giovani una chanche in più nel mondo del lavoro”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

Corsi di coding gratuiti di cinque settimane, tenuti dai docenti della Apple Developer Academy dell’Università Federico II di Napoli, al Museo e Real Bosco di Capodimonte, nelle sale dei Manifesti Mele, ritrutturate dal Gruppo Tecno. Si parte lunedì 8 aprile con un primo gruppo di 25 allievi selezionati tra gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Lezioni dalle ore 9.00 alle ore 17.00 dal lunedì al venerdì (tranne il mercoledì, giorno di chiusura del museo).

Tutti i dettagli sono stati presentati questa mattina nel corso della conferenza stampa al Salone Camuccini a cui hanno partecipato oltre al direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger, il rettore dell’Università Federico II di Napoli Gaetano Manfredi, il prof. Giorgio Ventre, direttore del Dipartimento di Informatica e responsabile del progetto Apple Developer Academy, e l’imprenditore Giovanni Lombardi del Gruppo Tecno, presidente dell’Advisory Board del Museo e Real Bosco di Capodimonte, che ha co-ideato e contribuito al finanziamento del progetto. Presenti anche Giuseppe Gaeta, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e il colonnello Antonio Massimo, direttore degli studi dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli che hanno selezionato gli studenti per i primi due corsi: 39 giovani dalle Belle Arti, scelti da tra vari corsi (Design multimediale, Tecnologia dell’arte, Cinema di animazione e altri) e 6 giovani dall’Accademia Aeronautica: 5 militari (3 informatici, 1 addetto alle infomazioni, 1 pilota) e 1 civile.

“La conoscenza del coding – ha affermato il direttore Bellenger – dà ai giovani una chanche in più nel mondo del lavoro, come è stato per la conoscenza della lingua inglese negli anni passati, li rende cittadini del mondo. Con questi corsi rafforziamo la nostra collaborazione con l’Università Federico II che prevede una scuola di digitalizzazione nell’Edificio Colletta, un tassello importante dell’ampio masterplan di Capodimonte”.

Per il Rettore Gaetano Manfredi: “La contaminazione è la grande sfida del momento che qui nasce da un contatto tra discipline tecnologiche e umanistiche nella magica cornice del Museo di Capodimonte. L’incontro tra Federico II e Capodimonte rientra nel più ampio progetto, che vedrà protagonisti sei Dipartimenti federiciani, e la nascita di un’area didattica nell’edificio Colletta dove si faranno attività di formazione post laurea nel campo del digitale e della comunicazione applicata ai beni culturali”.

“Sono contento di supportare tutti i progetti tecnologici di Capodimonte – afferma Giovanni Lombardi, presidente dell’Advisory Board del Museo e Real Bosco di Capodimonte e sponsor tecnico di questo progetto – perché sono convinto che i sapere umanistici possano dare un valore aggiunto alle competenze informative. Lo abbiamo dimostrato con le due edizioni dell’Hackaton qui realizzate, prima al Cellaio nel Real Bosco e poi nel Salone delle Feste al Museo”.