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Esteri, Italia-Cina

Il presidente cinese Xi Jinping è a Roma. Al via la due giorni di incontri politici ed economici

Incontri con il presidente della Repubblica Mattarella e le più alte cariche istituzionali. Domani la firma del memorandum sulla Via della Seta. Il presidente italiano: Partenariato su fondamenta solide
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di asp

È a Roma il presidente cinese Xi Jinping. Dopo essere atterrato nella serata di ieri a Fiumicino si è diretto all’Hotel Parco dei Principi dove soggiornerà per la sua visita di Stato ufficiale. Questa mattina è previsto il primo incontro istituzionale, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella attorno alle 10. Attorno alle 11.20, dopo alcune dichiarazioni alla stampa, sempre al Quirinale i due leader incontreranno i partecipanti al business forum italo-cinese. A seguire nel pomeriggio gli incontri con il presidente del Senato Elisabetta Casellati (alle 15.30) e il presidente della Camera Roberto Fico (alle 17). Nel corso della giornata previste anche delle visite a Colosseo e Campidoglio. Sabato si terrà, invece, l’incontro con il premier Conte a Villa Madama, dove verrà firmato il Memorandum of understanding (MoU) sulla Via della Seta. Con il presidente cinese sono arrivati, oltre agli uomini della sicurezza personale, 120 giornalisti e 300 fra dirigenti di aziende,  musei e funzionari ministeriali. L’arrivo di Xi, è stato preceduto dall’intervista a cinque media cinesi del capo dello Stato italiano Mattarella.

Il partenariato tra Italia e Cina è costruito su fondamenta solide, ispirate da naturali convergenze tra due antichissime civiltà. Questo legame si arricchisce costantemente di nuovi ambiti di cooperazione; e si tratta di un dato di sicuro rilievo. Ho avuto modo di verificarlo anche in occasione della visita di Stato, che ebbi l’onore di effettuare a Pechino, e in altre tre città cinesi, due anni fa. Credo che il merito di questa positiva evoluzione sia da ascrivere, al di là dell’efficace dialogo assicurato dalle istituzioni dei due Paesi, alla crescente, e feconda, interazione tra i nostri popoli, così simili per laboriosità e creatività”, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l’intervista rilasciata ai giornalisti cinesi del Quotidiano del Popolo, CCTV, Radio Cina Internazionale, Quotidiano Guangming, Agenzia di Stampa Nuova Cina. “Ritengo – ha proseguito il Capo dello Stato – che non possa esserci miglior modo per celebrare la vigilia dell’importante anniversario che la Repubblica Italiana e la Repubblica Popolare Cinese condivideranno il prossimo anno, nel 2020, con il cinquantesimo anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche. L’intensità del dialogo politico, l’ampiezza, e la vivacità, della collaborazione economica, commerciale, culturale, e tra società civili, sono dimensioni ben visibili anche nell’attività di alcuni organi bilaterali quali il Forum Culturale, il Business Forum, il Forum sulla collaborazione in Paesi terzi, che si riuniranno in occasione della visita; e ora anche il Forum sulla Filantropia. Auspichiamo – ha proseguito – che possano scaturire intese, idee, progetti, nei quali il partenariato italo-cinese possa ulteriormente svilupparsi, anche a più generale beneficio della collaborazione tra Europa ed Asia, che necessita di un volume, sempre maggiore, di investimenti sostenibili in infrastrutture, per assicurare un futuro di benessere e di pace per le tutte le popolazioni dei due continenti”.

“L’Italia – ha ricordato Mattarella – sostiene convintamente l’assetto, multilaterale e realmente aperto, degli scambi globali, anche nella sua qualità di membro fondatore dell’Unione europea. Al centro dell’azione di politica economica del governo cinese si trovano settori in cui l’Italia detiene esperienze di eccellenza, in termini di tecnologie e soluzioni avanzate. Dall’energia, alla protezione ambientale, all’urbanizzazione sostenibile, alla meccanica, alla sicurezza alimentare, ai servizi sanitari e alla cura degli anziani. Il modello di vita italiano, con suoi prodotti di punta, suscita richiamo in tutti Paesi, interessati da un crescente aumento del livello di vita. L’intensificazione dei nostri rapporti economici deve passare, al tempo stesso, attraverso la creazione di un contesto quanto più aperto e trasparente possibile; in cui i soggetti economici dei due Paesi possano agire in maniera equivalente, reciprocamente libera ed equilibrata, con la rimozione di barriere, che ancora si frappongono ai flussi commerciali. In questo senso, l’Italia è impegnata, assieme ai suoi partner europei e internazionali, a dialogare con la Cina, per permettere alle imprese delle due parti di operare in maniera equa; e di favorire l’accesso ai rispettivi mercati, tutelando in particolare la sicurezza degli investimenti e la proprietà intellettuale, nonché i principi e standard, irrinunciabili, relativi alla sostenibilità degli interventi sotto il profilo sociale, economica e ambientale”.

“L’Italia è sinceramente votata ai valori della pace, del multilateralismo fondato su regole; e i nostri due Paesi sono tra i maggiori contributori al sistema delle Nazioni Unite, sia in termini di risorse finanziarie sia nell’ampiezza della partecipazione e dell’impegno nelle operazioni di mantenimento della pace”. Per il Capo dello Stato “si tratta di manifestazioni, importanti, della qualità, e degli alti scopi, del partenariato strategico globale tra Cina e Italia, accomunate dalla convinzione, condivisa, che sia necessaria l’unione degli sforzi, di tutti i componenti, della Comunità Internazionale, per affrontare con successo le principali sfide globali della contemporaneità, dalla tutela della pace e della stabilità internazionali, alla lotta al cambiamento climatico, all’attuazione dell’agenda per lo sviluppo, inclusivo e sostenibile”. Il Capo dello Stato sottolinea infine l’attenzione sull’ambiente e sui cambiamenti climatici: “La pace non è tale senza sviluppo, senza giustizia sociale, senza tutela dell’ambiente. Per questo siamo impegnati, insieme, a promuovere l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e a lottare contro i cambiamenti climatici: una sfida in cui alla Cina tocca un ruolo decisivo, crescente, e l’Italia è pronta a dare il suo contributo”.