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Politica

Minori, Carfagna: favorevole a giustizia riparativa

Lo scopo è ricomporre le fratture sociali e responsabilizzare i colpevoli
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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“La giustizia riparativa offre dei vantaggi in particolare alle vittime dei crimini e delle offese, e guai se così non fosse: il sostegno alle vittime va messo al centro di questa azione”.  È qunato si legge nel messaggio inviato ai partecipanti del convegno, in corso alla Camera, “Incontrare la giustizia, incontrarsi nella giustizia”, organizzato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia). “E infatti, mentre la giustizia penale classica, nella sua accezione retributiva, non ha come suo obiettivo primario quello di restituire dignità e riconoscimento alla persona offesa – afferma Carfagna -, questo è invece ciò cui deve mirare la giustizia riparativa, svolgendo anche la funzione importantissima di essere una cura “pubblica” della vittima del reato, prendendosi cura del rancore, del risentimento di chi ha subito il torto, alleviando i ricordi dolorosi e permettendo, forse, di dimenticare, di lasciarsi il passato alle spalle”.

“Questa concezione – ricorda il vicepresidente della Camera – si è fatta avanti negli ultimi 50 anni, dall’esperienza di Kitchener in poi, e oggi si va affermando come  una rilettura contemporanea della modalità riparativa della pena, rivolta al vantaggio della persona offesa, perché la riparazione avviene attraverso azioni utili alla vittima, che sia essa un singolo o una collettività. Tutto questo è ancora più vero nel caso dei minorenni, e infatti a loro sono rivolte le sperimentazioni più avanzate, perché per i più giovani può rivelarsi estremamente vantaggiosa una giustizia formativa, una procedura educativa, un percorso pedagogico che onora, e forse addirittura aggiorna, i principi costituzionali fissati nell’art. 27, scommettendo sulle persone e sulle loro capacità positive”.

”Sono dunque a favore di una legge che innesti questo tipo di giustizia nel rito minorile, allo scopo di ricomporre le fratture sociali, di responsabilizzare i colpevoli, e di far sì che attraverso questo strumento siano presi in considerazione anche piccoli dolorosi fatti che, altrimenti, sarebbero archiviati dai pubblici ministeri, mentre rappresentano ferita e offesa a cittadini che aspettano giustizia, e anche un’occasione di responsabilizzazione e educazione per chi li ha commessi, che può trovare per questa via una nuova opportunità”, ha concluso Carfagna.