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Campania, Politica

Sanità, Russo (Fi): “Con quota 100 Sanità campana in panne”

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“Fino ad oggi autorevoli osservatori si sono attardati ad esaminare l’incidenza e l’efficacia di un provvedimento come ‘quota 100’ esclusivamente in ambito previdenziale, come traguardo anticipato della tanta agognata pensione, tralasciando quasi del tutto gli effetti che ne derivano sul fronte dei servizi, che in Campania e al Sud appaiono devastanti, specie in sanità e nell’accesso alle cure”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale Ermanno Russo, componente della Commissione Sanità della Regione Campania.

Per l’esponente di Forza Italia “bisogna sùbito correre ai ripari, rimuovere ogni blocco che impedisca il turn over e l’implementazione degli organici di Asl ed Ospedali, per consentire ai campani di poter beneficiare del medesimo trattamento in fatto di cure erogato dalle altre regioni del Nord”.

“Non basta evidentemente garantire il riposo alle persone, ai lavoratori, che è condizione legittima dopo anni di stenti, serve una visione complessiva della macchina dello Stato, che ad oggi è mancata e continua a mancare. Ricordo che, nonostante vi siano da tempo provvedimenti nazionali dei precedenti governi in materia, la stabilizzazione dei precari in sanità prosegue con il contagocce. Il che non crea soltanto un vulnus nel diritto al lavoro per i camici bianchi e i giovani professionisti del settore ma si ripercuote irrimediabilmente, e con risultati devastanti, sul diritto dei cittadini a vedersi riconosciuta e soddisfatta la domanda di salute che, invece, in altre parti d’Italia è scontata e garantita. Con ‘quota 100’ la sanità campana è in panne”, rincara Russo.

“Chiedo al governo regionale di non sottovalutare l’allarme lanciato in queste ore dalle diverse sigle sindacali di medici ed infermieri, in ballo c’è il futuro del Sud. E’ una partita che deve vederci tutti coinvolti ed uniti per chiedere all’Esecutivo nazionale la giusta attenzione, la giusta compensazione in termini di organici, la certezza che il diritto costituzionale alla salute venga garantito senza distinguo e differenze anche nel Meridione”, conclude Russo.