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Economia

Auto, Unrae: Europa a febbraio ridimensiona la flessione (-0,9%)

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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A fronte di un inizio anno che ha segnato una marcata flessione delle vendite di auto nuove (-4,6%), il mese di febbraio torna a registrare livelli di vendita più in linea con lo scorso anno, nonostante il risultato riporti un segno negativo. Secondo i dati diffusi oggi dall’ACEA, l’Associazione dei Costruttori Europei, le vendite di autovetture nuove nell’Europa dei 28+EFTA cala dello 0,9% rispetto allo scorso anno, con 1.148.775 immatricolazioni contro le 1.159.114 del febbraio 2018. Registra una contrazione delle vendite, quindi, anche il primo bimestre 2019 con 2.374.963 unità contro le 2.445.206 dello stesso periodo del 2018 (-2,9%). Oltre la metà dei Paesi rilevati si posiziona in territorio negativo e a questi appartengono anche 2 dei 5 Major Markets: Italia (-2,4%) e Spagna (-8,8%). Leggeri incrementi realizzano, invece, il Regno Unito (+1,4%), la Francia (+2,1%) e la Germania (+2,7%), dopo 5 mesi consecutivi di flessione. Dopo quattro anni di incrementi e la stabilità del 2018, secondo l’ACEA, l’Europa nel 2019 dovrebbe mantenersi in linea con l’anno precedente, con un aumento non superiore all’1,0%. Non andranno, infatti, sottovalutate le sfide che il mondo dell’auto dovrà affrontare, come la Brexit, le tariffe statunitensi sulle importazioni di auto dall’Europa e le norme stringenti sulle emissioni. “Le contromisure prese dall’Italia – afferma Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche estere – sono inefficaci perché, penalizzando vetture di nuova generazione, non agiscono sulla riduzione dell’inquinamento. Ciò su cui si deve lavorare è lo svecchiamento del parco circolante, che in Italia conta quasi 13 milioni di vetture ante Euro 4”.

Germania – Rimbalzo del mercato a febbraio (+2,7%): miglior risultato nel 1° bimestre dal 1999. Dopo le contrazioni di gennaio 2019 e dell’ultimo quadrimestre dello scorso anno, il mese di febbraio inverte il trend e segna un incremento del 2,7%. Le immatricolazioni di auto nuove nel mese, infatti, sono state 268.867 contro le 261.749 di febbraio 2018. Il primo bimestre, quindi, archivia 534.569 vendite, lo 0,6% in più delle 531.178 dello stesso periodo dello scorso anno, il miglior risultato per il 1° bimestre degli ultimi 20 anni. Nel mese le immatricolazioni a persone giuridiche sono state il 64,7% del totale, in crescita del 5,3%, a fronte di un decremento dell’1,7% dei privati. In contrazione la benzina, che registra un – 2,5% a febbraio 2019, mentre le vendite di auto diesel sono aumentate del 3%, con una quota di mercato al 32,6%, grazie anche alla disponibilità dell’Euro 6d-temp. Il mercato, inoltre, ha immatricolato 4.637 veicoli elettrici (+82%) e 15.147 ibridi (+83%). Le Associazioni di categoria sottolineano come il buon livello delle vendite confermi la buona salute del mercato tedesco.

Regno Unito – Lieve crescita a febbraio (+1,4%), primo rialzo da agosto 2018 Le autovetture nuove nel Regno Unito, a febbraio 2019 registrano un aumento dell’1,4% rispetto allo scorso anno (tradizionalmente un mese calmo prima del cambio targa previsto a marzo). Le immatricolazioni, infatti, sono state 81.969 contro le 80.805 del febbraio 2018 e portano il primo bimestre a totalizzare 242.982 unità, lo 0,6% in meno delle 244.420 dello scorso anno. Continua il crollo del diesel che perde il 14,3% dei volumi nel mese e più del 18% da inizio anno. Crescono, invece, le vendite della benzina (+8,3% in febbraio, al 64,9% di quota) e delle alimentazioni alternative (+34%), segnando 22 mesi consecutivi di crescita, al 5,5% di rappresentatività. In particolare le vetture elettriche inseriscono la marcia con una crescita a doppia cifra, seppur allo 0,9% di quota. Dall’analisi per canale si evince un aumento dei privati del 4,3% al 44,9% di rappresentatività, mentre le flotte perdono circa un punto e mezzo di quota, con una riduzione dei volumi dell’1,3%.

Francia – Febbraio in crescita dopo 5 mesi di flessioni, il primo bimestre torna positivo In Francia, nel mese di febbraio, si sono registrate 172.438 unità, il 2,1% in più rispetto alle 168.893 realizzate nel febbraio 2018, dopo 5 mesi di flessioni. Questo consuntivo porta il bimestre a una chiusura positiva, con 327.517 immatricolazioni, lo 0,5% in più delle 325.739 del gennaio-febbraio 2018. Secondo la CCFA, l’Associazione dei costruttori, la performance del mese si inquadra in un contesto politico e sociale di minore ostilità. Da un’analisi per alimentazione dei primi due mesi 2019 si registra un avanzato calo delle autovetture diesel (-14,5%), con 114.615 vendite e una quota che scende al 35%. Ottimi risultati per le vetture elettriche che immatricolano quasi 6.000 unità nel primo bimestre. Le auto a benzina chiudono con un +10,2% avvicinandosi alle 190.000 unità, le ibride con 17.199 immatricolazioni si portano al 5,25% di quota.

Spagna – Il mercato non si riprende e in febbraio registra il sesto mese di flessione (-8,8%). A febbraio 2019 in Spagna sono state immatricolate 100.701 autovetture nuove, l’8,8% in meno delle 110.475 di febbraio 2018, in calo per il 6° mese consecutivo. Il primo bimestre, quindi, archivia 194.247 vetture, confermando la riduzione dell’8,4% rispetto alle 212.136 del periodo gennaio-febbraio dello scorso anno. Secondo le Associazioni di categoria l’andamento deriverebbe dall’incertezza e confusione dei consumatori che stanno posticipando le decisioni di acquisto. Proprio il canale dei privati, infatti, principale barometro del mercato, ha registrato un forte calo dell’11,7% con 46.272 vendite in febbraio e una diminuzione del 10,7% nel 1° bimestre. Il noleggio cede il 19% per l’effetto calendario della settimana santa che ha ritardato il rinnovo della flotta, mentre le società crescono nel mese del 4,7%. L’Aniacam reclama un piano strategico più concreto e di lungo periodo per il settore automobilistico, con l’obiettivo di rinnovare il vetusto parco circolante.

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