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Sarti, Evangelista (M5S): nostro ddl contro revenge porn prevede pene fino a 10 anni

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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La Senatrice del M5S Elvira Evangelista, componente della Commissione Giustizia del Senato, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, condotta da Daniel Moretti su Radio Cusano Campus. Evangelista è prima firmataria del ddl contro il revenge porn, all’esame in Commissione Giustizia – “Esprimo la massima solidarietà come donna a Giulia Sarti, però ci tengo a precisare che il mio disegno di legge nasce prima di questa vicenda –ha spiegato Evangelista-. Da avvocato mi sono sempre occupata di questo tema, inizialmente dal punto di vista del bullismo in quanto tra le condotte del bullismo c’è anche il sexting. Inoltre avevo firmato una petizione on-line e ho visto che c’erano tante richieste da parte dei cittadini, ma anche da parte dei familiari delle vittime di questo orribile crimine, come la mamma di Tiziana Cantone. Quindi ho deciso di scrivere questo testo normativo che è completamente inedito e che va a colpire questo fenomeno abominevole e lo tipicizza, perché ritengo che le fattispecie di reato esistenti non bastino, occorre introdurre un reato specifico. E’ un reato che prevede come prima condotta da punire quella della pubblicazione di video e immagini a contenuto esplicito senza il consenso dell’altra persona rappresentata. Poi si va a punire la diffusione di questi video. Ma credo che la lacuna legislativa sia colmata soprattutto con la previsione di due aggravanti, una è quella del rapporto di fiducia esistente tra l’autore di queste condotte e la persona offesa, dunque quando si tratta di un coniuge o ex coniuge, di un compagno o ex compagno. L’altra aggravante invece è quella della morte come conseguenza non voluta di questa condotta criminosa, perché ci sono stati tanti casi di donne che si sono tolte la vita. Le pene sono state riviste nel testo depositato. Si va dalla reclusione da 1 a 4 anni per l’aggravante del rapporto di fiducia e da 5 a 10 anni per quanto riguarda la conseguenza della morte”.

”Il testo si compone anche di altri due articoli che va ad obbligare i gestori dei siti e dei social ad oscurare immediatamente entro 48 ore il video o la fotografia in questione su segnalazione della vittima o dei familiari, in alternativa ci si può rivolgere al garante della privacy o all’autorità giudiziaria. E poi ci sono delle misure per la prevenzione contro questo fenomeno, quindi un intervento nelle scuole con la formazione di personale scolastico che si occupi del tema e attivi delle politiche nei confronti degli studenti affinchè facciano un uso più consapevole del web. C’è un’altra proposta di legge presentata da Forza Italia che verrà sicuramente unificata al nostro ddl, sono aperta a tutti gli arricchimenti e i correttivi possibili perché deve uscire una legge ben fatta e possibilmente trasversale, il mio auspicio è che venga appoggiata da tutte le forze politiche perché è un fenomeno che riguarda tutti e deve essere combattuto da tutti al di là del colore politico. Il problema è soprattutto culturale. Purtroppo la rappresentazione esplicita dell’atto sessuale – conclude la senatrice M5s – va sempre a colpire più le donne che gli uomini, questo non va bene, non ci deve essere questa differenza di genere. E poi bisogna tutelare assolutamente la privacy. Uno a casa sua è libero di fare quello che vuole quindi diventa davvero una condotta abominevole quella di diffondere cose private per vendicarsi del partner”.

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