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Esteri

Brexit, Moavero: il governo è pronto ad adottare decreti legge

Il ministro ha assicurato che in caso di 'no deal', i cittadini britannici presenti in Italia e quelli italiani nel Regno Unito "manterranno invariati tutti i loro diritti"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di mal

Il governo italiano è pronto all’ipotesi di adottare decreti leggi al fine di tutelare i cittadini e la stabilità finanziaria oltre che la continuità operativa dei mercati e del settore bancario e finanziario. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, nel corso di un’audizione alla Camera davanti alle commissioni riunite Esteri e Politiche Ue sulla Brexit. Il ministro ha assicurato che in caso di ‘no deal’, i cittadini britannici presenti in Italia e quelli italiani nel Regno Unito “manterranno invariati tutti i loro diritti”. Moavero ha poi detto che in Inghilterra c’è una situazione veramente sospesa, di attesa in cui tutti gli scenari non sono da escludersi . Da nuove elezioni politiche a quella di un nuovo referendum sulla Brexit. Quest’ultima è un’ipotesi “residuale”, ma “non è da scartare”. “Un’eventuale uscita senza accordo – ha detto il ministro – trasforma il Regno Unito in un Paese terzo, con cui non abbiamo nessun tipo di accordo particolare”.

La Camera dei Comuni ieri ha detto nuovamente no a una Brexit senza “no deal”. I voti favorevoli sono stati 321, i contrari 278. In precedenza era già stato approvato – con 312 voti favorevoli e 308 contrari – l’emendamento che respinge in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza una Brexit senza accordo. L’emendamento bipartisan è stato presentato dalla Tory Caroline Spelman e dal laburista Jack Dromey. Il Parlamento britannico ha poi respinto l’emendamento “Malthouse” – con 374 voti contrari e 164 favorevoli – che stabiliva un percorso per un “no-deal gestito” (proroga al 22 maggio 2019).

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