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Salvini: colpire furbetti con targa straniera che eludono tasse e multe

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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“La norma ovviamente deriva dalla volontà di bloccare chi elude gli obblighi assicurativi, fiscali e chi intende con questo mezzo non pagare le multe che prende in Italia, perché tanto chissà da dove arriva. La legge del 2018, che ha convertito il decreto-legge “sicurezza ed immigrazione”, ha previsto una specifica modifica all’articolo 93 del codice della strada, in base alla quale è vietata la circolazione in Italia dei veicoli immatricolati all’estero e condotti da persone residenti nel nostro Paese da più di 60 giorni, con delle sanzioni fino a 2.800 euro; e, nel caso in cui entro i successivi 180 giorni il veicolo non sia immatricolato in Italia o non sia tornato all’estero col foglio di via, prevede anche la confisca”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini nel corso del question time alla Camera rispondendo a un’interrogazione sulle iniziative volte a prevedere deroghe al divieto introdotto dal decreto-legge n. 113 del 2018 in materia di circolazione in Italia di veicoli con targa estera, con particolare riferimento ai residenti nelle zone di confine (Plangger – Misto-Minoranze linguistiche).

“Per venire incontro a quello che lei diceva, ovviamente i divieti cui ho fatto riferimento sono temperati da alcune eccezioni: la prima riguarda il caso in cui il veicolo immatricolato all’estero sia in leasing o in locazione senza conducente da impresa costituita in un altro Stato membro dell’Unione europea, e un’altra eccezione concerne l’ipotesi che il veicolo sia stato concesso in comodato ad un lavoratore o collaboratore di un’impresa costituita in altro Stato membro dell’Unione europea o aderenti allo Spazio economico europeo. L’obiettivo delle disposizioni, come dicevo, è quello di contrastare il fenomeno della cosiddetta estero-vestizione, che negli ultimi anni ha assunto particolare rilevanza, a detta delle forze dell’ordine, di cui ovviamente devo avere piena fiducia. Si tratta quindi di disposizioni importanti, che confido conseguiranno in breve tempo – e già li stanno conseguendo – gli obiettivi per i quali sono state introdotte, cioè “beccare” i furbi che usavano targhe straniere per circolare in Italia e non pagare quello che dovevano pagare”.

“Devo sottolineare, con riferimento alle considerazioni svolte dagli interroganti, che in alcuni casi particolari le nuove disposizioni dovranno essere raccordate con altre già vigenti, e, proprio al fine di garantire un’applicazione uniforme delle nuove norme, i competenti uffici del Ministero dell’interno hanno già fornito indicazioni operative, con una circolare del 10 gennaio 2019, e stanno seguendo con attenzione la fase applicativa, anche al fine di evitare eventuali criticità che si fossero ravvisate, essendo disponibili a eventuali interventi integrativi. Però, colpire i furbetti con la targa straniera era – penso – diritto e dovere di tutti quelli che invece in Italia pagano le tasse, pagano le multe e pagano l’assicurazione.

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