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Calabria

Condofuri (RC), sindaco espone giuramento nazista al posto di foto Mattarella

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

Un manifesto di chiara impronta fascista con tanto di celtica al posto della foto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Così il sindaco di Condofuri, Tommaso Iaria ha deciso di ‘arredare’ l’ufficio della delegazione comunale della Marina, dove spesso riceve i cittadini e svolge le riunioni di Giunta. Dietro la scrivania, tra un crocefisso e un crest militare, il primo cittadino eletto nel giugno scorso a capo di una civica chiaramente orientata a destra, ha deciso di appendere un poster parecchio conosciuto nell’area della destra eversiva cresciuta sulle ceneri di Avanguardia Nazionale. E per di più non ne ha fatto mistero. Sul suo profilo facebook, Iaria non ha esitato a pubblicare una foto che lo vede seduto – orgoglioso – sotto quel poster, lasciato in bella mostra anche durante il “messaggio di auguri di Natale” che il primo cittadino ha inviato a tutta Condofuri.

A denunciarlo sono stati il gruppo dell’opposizione, guidato dall’ex sindaco Salvatore Mafrici, e l’Anpi, che hanno presentato un dettagliato esposto alla procura di Reggio Calabria e denunciato il sindaco Iaria per apologia del fascismo. Il suo – si legge nell’esposto – è un “comportamento oltremodo oltraggioso” perché quel manifesto, che ha sfrattato dalla parete persino la foto del presidente della Repubblica, è “chiara manifestazione ed esaltazione di principi, simboli, slogan propri del nazi-fascismo”. Grafica che richiama al Ventennio, font ‘identitario’, il manifesto riproduce il giuramento dei ‘legionari’ del battaglione italiano delle Waffen Ss, i reparti non tedeschi dell’esercito nazista, tristemente noti per le stragi efferate che hanno firmato. Noto come ‘manifesto eretico’ nell’universo nero, è stato usato spesso per ricordare ‘i caduti’ ed anche quello che il sindaco ha deciso di esporre negli uffici del Comune sembra rispondere a tale logica. Accanto ad un’inequivocabile croce celtica, campeggia infatti la scritta ‘Acca Larentia’. È lì che nel gennaio 1978 furono uccisi due militanti missini.

“Il sindaco di Condofuri non può continuare a essere un rappresentante delle Istituzioni.– tuona l’Anpi – pochi mesi fa , all’atto dell’insediamento del primo Consiglio Comunale, ha giurato ‘fedeltà’ alla Costituzione ed alle leggi della Repubblica e poco dopo calpesta sia l’articolo 54 della Costituzione sia le leggi che la applicano”.