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Politica

Ricerca, M5S: con assunzione straordinaria 1.511 nuovi ricercatori l’università riprende a crescere

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di cos

“Non solo le stabilizzazioni di 2000 unità di personale negli enti di ricerca. Con le risorse stanziate nella legge di bilancio possiamo finalmente dare il via all’assunzione di oltre 1.500 ricercatori di tipo B, quelli che dopo tre anni e conseguendo l’abilitazione scientifica nazionale entreranno in ruolo direttamente come professori associati”. Lo scrive su Facebook il deputato del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura Marco Bella.

”Il reclutamento di queste persone sarà in aggiunta alla normale facoltà assunzionale degli atenei. Negli ultimi dieci anni, i docenti degli atenei italiani sono diminuiti di oltre 10.000 unità, scendendo da 60.000 a meno di 50.000. Con solo personale precario non possiamo dare una formazione di qualità agli studenti. Il nostro Paese ha già la più bassa percentuale di laureati nell’Unione Europea nella fascia 24-35 anni e senza nuovi docenti ben difficilmente potrà risalire la china.

Eppure, i laureati hanno tassi di occupazione di decine di punti percentuali superiori a chi non ha questo titolo e la loro retribuzione media è di una volta e mezza quella dei semplici diplomati, essendo quindi più capaci a contribuire alla fiscalità generale. Il moltiplicatore delle spese in istruzione superiore è un fattore tra 3 e 4 (si investe un euro di soldi pubblici, il ritorno per lo stato sfiora i 4 euro, altro che la TAV Torino-Lione!). Con questo ed altri provvedimenti l’università inizia a crescere di nuovo”.