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Conte: in prossimo Cdm decreto sblocca cantieri, non esiste solo Tav

" Il crollo del ponte di Genova ha rivelato anche in modo scioccante la vulnerabilità delle nostre infrastrutture che risalgono in parte al secondo dopoguerra, agli anni '60-'70"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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“E’ motivo di grande orgoglio per me partecipare all’inaugurazione di questo nuovo stabilimento produttivo Fincantieri Infrastructure”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte all’inaugurazione dello stabilimento “Fincantieri Infrastructure” a Valeggio sul Mincio (VR). “Cantiere che insieme a quello genovese di Sesto Ponente e a quello di Castellamare di Stabia sarà impegnato nella ricostruzione del Ponte di Genova. Il valore sinergico di tecnici e operai di vari stabilimenti del nord est, del nord ovest e del sud, testimonia questa forte vocazione nazionale e solidale dell’industria italiana e con la diversificazione delle strutture produttive dà il segno eloquente di un sistema Italia disponibile a offrire il lavoro in tutte le zone della nostra Penisola, quelle più produttive e anche quelle meno produttive”.

”Nella realizzazione del nuovo Ponte di Genova io ravviso un significato molto più profondo che trascende l’economia e la politica industriale. Nel lavoro sinergico di questi tre cantieri ravviso anche l’abbraccio di un intero paese a una città ferita, ai suoi cittadini. E colgo anche il segno più profondo della solidarietà anche sul piano produttivo e devo ringraziare Fincantieri per la disponibilità che ha manifestato. Il crollo del ponte Morandi, il 14 agosto 2018, è una ferita profonda che ha lasciato dei traumi che certo non si cancellano, nei familiari in Genova e nell’intera comunità nazionale. Ha rivelato anche in modo scioccante la vulnerabilità delle nostre infrastrutture che risalgono in parte al secondo dopoguerra, agli anni 60-70. Sta a noi fare in modo che quella immagine non rappresenti solo iconografia del dolore ma anche iconografia della rinascita del nostro paese.Non mancheremo alle nostre promesse, ci impegneremo per la consegna dell’opera nei tempi previsti. Affinché la ricostruzione sia rapida sicura ed efficiente”.

“Salvaguardare il lavoro deve diventare una priorità della politica industriale del nostro paese. Il lavoro non è solo fattore di produzione, fonte di reddito ma anche fonte di dignità della persona. Lavoro e dignità devono tornare ad essere coniugati. La crisi economica ha prodotto paura, smarrimento, minando uno dei fattori decisivi per la crescita: la fiducia. Incertezza è diventata una categoria esistenziale. Dobbiamo lavorare per invertire questo processo. Questo governo è ambizioso, è molto ambizioso, svolge tante iniziative concrete, cerca di risolvere tanti problemi anche quotidiani ma non perde mai di vista un orizzonte più ampio. Vuole restituire all’uomo ciò che gli spetta, vuole ridare al lavoratore la sua dignità, restituire alle società del ventunesimo secolo le ragioni di un nuovo umanesimo che muova dalla dignità del lavoratore”.

“Il 2109 è l’anno degli investimenti. Toninelli ha detto che siamo qui per fare ripartire il Paese. Allora bisogna completare le opere ferme da anni e contestualmente avviare opere nuove ma attenzione che servano realmente al Paese, che ne accrescano la competitività, che rispondano ai veri interessi dei cittadini. Nei prossimi giorni con Toninelli gireremo i cantieri per risolvere le criticità . Abbiamo già una task force, Investitalia, che si sposterà nelle periferie e su tutto il territorio nazionale per monitorare i lavori e assicurare che opere si svolgano nei tempi previsti. Toninelli sta lavorando e abbiamo pressoché completato un decreto legge che sarà portato in uno dei prossimi consigli dei ministri e che consentirà di sbloccare molte opere ferme da anni per intralci burocratici e eccessi di previsioni normative”. E ancora: “Siamo al lavoro per sbloccare cantieri e per completare il più ambizioso programma mai concepito di riforme e investimenti degli ultimi anni per rilanciare il paese e accrescere la fiducia sentimento rimasto offuscato negli ultimi anni”.

”Capisco che tutta l’opinione pubblica si è concentrata sul Tav. Ho anticipato che lavoreremo sul dossier e avrò un’interlocuzione con la Francia e la Commissione Ue per approfondire le criticità emerse, ma quello che questo dibattito legittimo rischia di offuscare è il fatto che l’Italia ha bisogno d’investimenti e non esiste solo Tav. Domani sarò con il ministro Toninelli per sbloccare un cantiere altrettanto strategico per l’Italia, se non di più, come la statale 640 Agrigento-Caltanissetta e saremo anche in un altro cantiere al Nord”, ha aggiunto il premier, “d’ora in poi come lavoreremo a Palazzo Chigi, con le task force e le cabine di regia, lavoreremo operativamente cantiere su cantiere per verificare come sbloccare i cantieri. L’Italia ha bisogno di questo”.

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