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Politica

Spifferi di crisi attraversano il governo sulla Tav

Sarà un week-end di lavoro. Lunedì la decisione sui bandi della Torino-Lione. E spunta l’ipotesi della “clausola di dissolvenza”.
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di glv

Venti di crisi proveniente dalla Torino-Lione soffiano prepotentemente sull’esecutivo. “Una crisi già aperta”, secondo il sottosegretario alla presidenza, Stefano Buffagni. Mentre il vicepremier Luigi Di Maio si è limitato ad avvertire il Carroccio: “E’ in gioco il destino del governo, non mi si può dire ci rivediamo lunedì. E’ un week-end di lavoro”. Ma a fare il “pompiere” ci pensa proprio Matteo Salvini, che nei giorni scorsi era apparso irremovibile sull’argomento Tav: “Nessuna crisi né nostalgia del passato, lavoriamo per unire e per dare lavoro, sviluppo e futuro all’Italia. Col buonsenso – promette – si risolve tutto”. Ma Di Maio non arretra: “Il governo e la sua tenuta sono una cosa seria, stiamo parlando del Paese. Io voglio solo che si rispetti il contratto e non si faccia cadere il governo, questo è buon senso”.

Eppure di tempo fino a lunedì, quando una decisione sui bandi la concessionaria italo-francese Telt dovrà prenderla, non ce n’è molto… “Serve serietà”, va ripetendo Di Maio. E chissà che i due non si incrocino domenica proprio in quella Milano dove Salvini voleva rifugiarsi per cercare un po’ di relax per il suo compleanno. Un summit per mettere a punto quella “clausola della dissolvenza” che permetterebbe la revoca dei bandi Telt in qualsiasi momento. Un via libera con riserva, insomma, in attesa di ulteriori approfondimenti sull’asse Roma-Parigi ai quali sta lavorando il premier Giuseppe Conte. Un compromesso che a Palazzo Chigi circola da giorni e che presto potrebbe riportare un po’ di serenità giallo-verde.