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Politica

Salvini: nessuna crisi di governo, per Tav serve revisione progetto

Stefano Buffagni (M5S): “Bene che Salvini abbia cambiato idea”. Intanto Palazzo Chigi fa sapere che si va verso un rinvio dei bandi di lunedì. E il sottosegretario al Mef, Laura Castelli, annuncia: “Rinvio dei bandi per il Tav che partiranno tra 6 mesi".
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di glv

Torna il sereno in seno all’esecutivo sulla Tav. A lanciare segnali di pace è da Milano il vicepremier Matteo Salvini. “Non c’è nessuna crisi in vista” ha spiegato. “La situazione economica è tale che nessuno si può permettere di giocare sul futuro degli italiani” il suo pensiero raggiungendo il pranzo per il suo compleanno organizzato dagli Amici della lirica. Entrando nel merito della Torino-Lione, Salvini ha poi aggiunto: “Farò di tutto perché, coinvolgendo la Francia e l’Europa, l’opera si faccia”. “Una riduzione e revisione” del progetto della Tav “è sicuramente doverosa, e anche una ridiscussione dei finanziamenti”. “Non si può fare una mezza Tav evidentemente. Faremo quello che abbiamo promesso agli italiani, la revisione del progetto, questo sarà. Le crisi le lascio come dibattito giornalistico, non ci sarà nessuna crisi e questo governo lavorerà a lungo”. E se non si dovesse trovare un accordo nel governo “si può pronunciare il Parlamento, si possono pronunciare gli italiani con un referendum consultivo. L’accordo si può trovare in Parlamento o nel Paese”. Insomma, il governo va avanti.

Segnali di pace dal Carroccio che in casa 5Stelle accolgono a braccia aperte. “Felice che Salvini abbia cambiato idea, la crisi era stata minacciata da lui. Ci rincuora sapere che abbia a cuore il destino del governo come noi. Dobbiamo lavorare per gli italiani, c’è ancora molto da fare”, è il “cinguettio” del sottosegretario Stefano Buffagni.

Intanto da Palazzo Chigi trapela una precisazione: “Si va verso il rinvio dei bandi” di Telt per la Tav. “Non partiranno lunedì”. E il sottosegretario al Mef, Laura Castelli, annuncia su Facebook. “Abbiamo ottenuto il rinvio dei bandi per il Tav che partiranno tra 6 mesi solo se Italia e Francia raggiungeranno un accordo serio.  Tutto questo senza nessun costo per lo Stato e senza toccare i soldi degli italiani. Questo governo prosegue forte del rispetto del suo contratto fondatore per realizzare le cose che servono all’Italia”.

In mattinata, sempre di Tav ha parlato anche il presidente della Camera, Roberto Fico. Il no alla Tav “non è un atto ideologico”, ma una “battaglia identitaria del Movimento 5 Stelle e quindi ne comprendo bene la durezza”.