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Politica

Dall’Osso (FI): Sulla legittima difesa c’è stato un do ut des Lega-M5S

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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Matteo Dall’Osso, deputato di Forza Italia, ex M5S, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Dall’Osso, poco prima del voto sul ddl sulla legittima difesa alla Camera, ha invitato i suoi ex colleghi del M5S a fare come lui e a lasciare l’aula. “25 deputati del M5S non hanno votato la riforma, magari sospinti anche da quello che ho detto io –ha affermato Dall’Osso-. I 5 Stelle che l’hanno votata l’hanno fatto perché c’è un do ut des, si sono dovuti inchinare a votare questo provvedimento visto che la Lega gli ha votato il reddito di cittadinanza. I 5 Stelle che non hanno votato in teoria rischierebbero qualcosa, ma in pratica no perché se no cadrebbe il governo. Come hanno preso in Forza Italia il fatto che non ho votato? Quando sono rientrato in aula tutti sono venuti a stringermi la mano e a farmi i complimenti”

Sulla Tav. “Presumo che i 5 Stelle saranno schiacciati, passerà il sì alla Tav –ha dichiarato Dall’Osso-. Io voterò sì. Io prima di entrare in Parlamento ero un progettista dei sistemi di rilevamento dell’alta velocità. Anziché fare quell’analisi costi-benefici potevano chiedere a me. Hanno messo i mancati introiti delle tasse sulla benzina tra i costi dell’opera. Mini-tav? O si fanno le cose fatte bene oppure niente”. Sulle critiche che continua a ricevere dagli elettori del M5S. “Il M5S si è sputtanato per 300 euro a dei disabili al 100% -ha affermato Dall’Osso-. Non se la devono prendere con me, se la devono prendere con loro. ‘Nessuno deve rimanere indietro’ vuol dire qualcosa, per loro invece nessuno deve rimanere indietro tranne i disabili”.

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