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Calabria

Calabria, boss Monasterace condannato a 24 anni

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

Secondo il Tribunale di Locri non è Giuseppe Cosimo Ruga il mandante dell’omicidio di suo fratello Andrea. L’imputato è stato condannato per associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, estorsione, rapina a mano armata, lesioni personali. Ma la Corte d’Assise di Locri non lo ha ritenuto responsabile dell’omicidio di Andrea Ruga avvenuto a Monasterace il 13 gennaio 2011 nel condominio dove abitava la vittima, soffocata dopo un pestaggio. Secondo l’accusa, Ruga, difeso dall’avvocato Giuseppe Bervasi, era il mandante dell’omicidio del fratello che avrebbe fatto uccidere per riprendere il comando del locale di Monasterace una volta uscito dal carcere, comando che aveva assunto il fratello dopo un suo arresto. Cosimo Ruga è stato condannato a 24 anni nell’ambito del procedimento denominato Confine 2 e insieme a lui sono stati condannati Antonio Franco, 4 anni e 2 mesi; Maria Concetta Ruga, 3 anni; Salvatore Certomà, 2 anni e 4 mesi; Giorgio Vertolo, 2 anni e 4 mesi e 2.800 euro di multa (difeso dall’avvocato Alfredo Arcorace); Filippo Amato, 6 mesi e 1.500 euro di multa (difeso dagli avvocati Salvatore Staiano e Vincenzo Cicino). Il Tribunale di Locri inoltre dispone la confisca del supermercato R.M.C. srl che si trova nel comune di Monasterace. Inoltre Giuseppe Cosimo Ruga e Antonio Franco sono condannati a risarcire la parte civile Regione Calabria (50mila euro) e il solo Cosimo Ruga è condannato a risarcire il Comune di Monasterace, il Comune di Camini (50mila euro ciascuno) e Domenico Crea (20mila euro). Assolti Natalia Krihan, Salvatore Papaleo, Cosimo Sorgiovanni (difeso da Vincenzo Cicino) che erano accusati di avere aiutati i responsabili del delitto di Andrea Ruga a eludere le indagini.