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Agroalimentare, Ambiente

Campania, Agricoltura: a Caserta sviluppo modello previsionale per la Cidia del pesco

Obiettivo: individuare in anticipo il momento giusto per i trattamenti fitosanitari
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

A febbraio 2019 è partito in provincia di Caserta un progetto regionale pilota per lo sviluppo di un modello previsionale per il controllo della Cidia o Tignola orientale del pesco, Cydia (Grapholita) molesta, un insetto chiave che da diversi anni sta provocando ingenti danni nei pescheti campani. Lo ha reso noto l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania. Il progetto sarà sviluppato attraverso il supporto scientifico di docenti e ricercatori del Dipartimento di Agraria di Portici, del CRN- Istituto per la Protezione delle Piante e del CREAOFA della Sede di Caserta. Il modello avrà lo scopo di stabilire, sulla base dei dati agrometeorologici rilevati e delle catture degli insetti monitorate attraverso apposite trappole a feromone, i momenti idonei per effettuare i trattamenti fitosanitari, nell’ottica della sostenibilità ambientale delle colture.

A tal fine sono state installate tre stazioni agrometeorologiche a basso costo, sviluppate dal Dipartimento di Agraria di Portici, che andranno a supportare la Rete Agrometeorologica Regionale nella zona dell’alto casertano e precisamente nei comuni di Pignataro Maggiore, Pastorano e Sessa Aurunca, territori notoriamente a vocazione peschicola. Nei campi aziendali verrà effettuato il monitoraggio dei voli del fitofago  attraverso trappole a feromone di tipo classico e di nuova generazione (elettroniche con comando a distanza), con lo scopo di seguire dettagliatamente l’andamento dei voli degli adulti. Contemporaneamente, le stazioni agrometeorologiche provvederanno a fornire i dati necessari per l’elaborazione dei gradi-giorno, sulla base delle temperature rilevate in campo.

Al termine del periodo di sperimentazione (3 anni), il modello previsionale permetterà di individuare con netto anticipo i momenti critici in cui intervenire, come l’inizio dei voli degli adulti, limitando la difesa fitosanitaria ai momenti di massima efficacia, nel rispetto dei programmi regionali di produzione