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Ambiente ed Energia, Politica

Bracconaggio, Nappi (FI): “Napoli crocevia dei traffici, servono controlli e prevenzione”

L'allarme del vice coordinatore della Campania di Forza Italia
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“Ci sono tanti tipi di traffici che, complice la disattenzione delle istituzioni che tollerano continue “zone grigie”, passano per questa nostra bellissima città”. Alcuni sono – tristemente – noti, altri meno. E mi ha fatto molta rabbia sapere che per la sua posizione geografica, Napoli viene considerata un “importante crocevia” del traffico internazionale di animali e del bracconaggio”.

 

E’ quanto si legge in una nota del vice coordinatore della Campania di Forza Italia e presidente dell’associazione Nord e Sud Severino Nappi, commentando il sesto rapporto Agromafie realizzato da Coldiretti, Eurispes e Fondazione ‘Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare’.

 

“Un rapporto che restituisce uno spaccato che fa veramente rabbia – aggiunge Nappi – . Il mercato illegale degli animali, che sono indifesi, è il quarto mercato illegale al mondo per estensione e l’Italia si è ritagliata Il triste ruolo di “tappa obbligata” per i traffici di animali provenienti dall’Africa e diretti nel Nord Europa grazie al suo affaccio nel Mediterraneo. I numeri sono impressionanti: i carabinieri forestali, solo nel 2017, hanno eseguito 18800  accertamenti, 8mila controlli su animali esotici vivi come tartarughe di terra, pappagalli, rapaci, lupi, scimpanzé e macachi, oltre che su cani e gatti.  È un traffico vergognoso perché può comportare danni gravi al nostro ecosistema, perché consente di importare virus che possono essere pericolosissimi per la salute degli altri animali e delle persone ed è inumano perché, come segnala lo studio, il trattamento “bestiale” riservato a questi animali, nascosti e trasportati per lunghi tragitti in contenitori piccoli e chiusi, porta alla morte di circa il 50% dei cuccioli. Bisogna stroncare questi traffici attraverso i controlli, ma anche responsabilizzare noi stessi e i nostri conoscenti: mai acquistare animali senza che sia chiara la loro provenienza”, conclude Nappi.