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Politica

Acqua pubblica, M5s: gestione Acquedotto Pugliese massimo esempio fallimento Spa

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Quando parliamo di voci sospette nelle bollette dell’acqua pagate ingiustamente per anni dai cittadini purtroppo non inventiamo niente. I consiglieri regionali M5S lo avevano già denunciato nei mesi scorsi, e in questi giorni è arrivata la conferma: per il biennio 2014-2015, l’Acquedotto Pugliese non ha garantito gli investimenti previsti del Fondo nuovi investimenti (Foni), pare intascandosi gli introiti della apposita voce caricata all’interno delle bollette salate, pagate dai cittadini allo scuro di tutto”, spiega il deputato pugliese in commissione Ambiente, Giovanni Vianello.

“La nostra proposta di legge sull’acqua pubblica, a prima firma di Federica Daga, a breve arriverà in aula e garantirà finalmente i giusti investimenti nel settore, compreso Aqp, escludendo definitivamente dalla gestione i furbetti di aziende private e delle gestioni in SPA che per anni hanno speculato su la nostra risorsa più importante”, prosegue Vianello.

“L’Autorità idrica pugliese ha stabilito che Aqp dovrà restituire ai cittadini pugliesi 13,7 milioni di euro, il totale della somma che gli utenti hanno versato come maggiorazione di tariffa proprio per sostenere opere infrastrutturali, in realtà mai realizzate. Con l’approvazione della nostra proposta di legge per l’acqua pubblica garantiremo finalmente controllo e trasparenza sull’intero settore, per troppo tempo assoggettato alle logiche dei profitti della Finanza, e tristemente lontano dai bisogni dei cittadini”, conclude il deputato.