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Politica

Reddito cittadinanza, M5s: singolare che Pd si ricordi solo adesso dei più deboli

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Incredibile ma vero, dopo essere stato al governo dal 2011, epoca Monti, a metà dell’anno scorso adesso il Pd, nel contestare il nostro Reddito di Cittadinanza, si ricorda dell’esistenza delle fasce più deboli della popolazione. Tutto quello che sono riusciti a produrre in sette anni alla guida del Paese, periodo in cui il numero di persone in povertà assoluta è esploso passando da 2,6 a oltre 5 milioni di persone, è stato il ReI. Un provvedimento assistenzialista approvato pochi mesi prima delle elezioni, giusto in tempo per la campagna elettorale, ma destinato ad una platea risicatissima rispetto a quella a cui è rivolto il Reddito di Cittadinanza (circa 5 milioni di persone) e su cui sono state messe scarsissime risorse. È singolare, per non dire di peggio, il fatto che adesso vengano a farci la morale”. Così in una nota i senatori del MoVimento 5 Stelle in commissione Lavoro.

“Chi dei dem si lamenta per gli emendamenti bocciati ieri sera in commissione – aggiungono i parlamentari del M5s – omette di dire che le proposte di modifica in questione avevano già subito la bocciatura della Bilancio, perciò le chiacchiere stanno a zero. Quanto all’attenzione per i disabili, oltre a ricordare che 255 mila nuclei familiari con disabili riceveranno il Reddito di Cittadinanza, sempre ieri sera durante i lavori di commissione il sottosegretario Cominardi ha manifestato l’intenzione del governo di intervenire ulteriormente in loro favore. Forse erano disattenti…”, concludono.