Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Politica

Dl Acqua, M5s: la gestione in mano ai privati ha fallito

Almeno 30 milioni di italiani in preda a disservizi e bollette pazze
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Mentre noi portiamo alla Camera la legge sull’acqua pubblica, il fronte di chi ha interesse a mantenere intatta la mala-gestione attuale serra le fila e attacca utilizzando fake news come quella dei presunti costi esorbitanti del passaggio al pubblico. Questi soggetti probabilmente perdono soldi e potere in questo passaggio, ma dall’altra parte ci sono gli italiani, che con la nostra legge avranno riconosciuti il diritto all’acqua e a un servizio di qualità per tutti, per giunta a un costo equo e certamente inferiore a quello attuale”. Lo afferma in una nota Alberto Zolezzi, deputato del MoVimento 5 Stelle in commissione Ambiente ed Ecomafie. Chi sostiene che in Italia l’acqua sia già in mano pubblica dice il falso – riprende –: 30 milioni di cittadini sono serviti da aziende che vedono soggetti privati tra i loro azionisti. Nel nostro Paese c’è chi specula sull’acqua e gestisce il servizio pensando ai profitti e penalizzando gli investimenti: tutte risorse sottratte alla possibilità di migliorare il servizio, risolvendo ad esempio il problema delle reti colabrodo. Le cronache locali e i social network riportano ogni giorno storie di disservizi, disagi e bollette pazze. In città come Frosinone, Latina e Arezzo le tariffe sono schizzate alle stelle. Ad Arezzo, ad esempio, con l’avvento di Nuove Acque nel 1999 al 2016 si è registrato un + 300 per cento”.

“Ma non basta! In molte zone d’Italia ci sono tubature con amianto che andrebbero sostituite subito, e in altrettante l’acqua è spesso di scarsa o dubbia qualità. In Sardegna, per fare un esempio recente, addirittura nelle case arrivava acqua sporca dall’odore di ruggine e il giudice ha dato ragione a un abitante del Medio Campidano che si rifiutava di pagare il gestore unico Abbanoa per il servizio scadente” aggiunge Zolezzi. “Basta fermarsi a questi dati per evidenziare il bilancio disastroso della gestione di questi ultimi vent’anni. D’altro canto gli italiani se ne erano accorti per tempo proponendo un referendum che ha visto 27 milioni di persone dire sì all’acqua pubblica. Ora siamo a poche settimane da realizzare la loro volontà e riportare la gestione del servizio idrico nelle mani dei cittadino strappandolo a chi vuole lucrare su un diritto umano!”, conclude il deputato del MoVimento 5 Stelle.