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Politica

Mattarella a Firenze per 600 anni dell’Istituto degli Innocenti e inaugurazione tramvia T2

Il capo dello Stato ha parlato dell'Istituto come "una straordinaria iniziativa di avanguardia sul piano sociale e anche un’opera di grande generosità"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Firenze per dare avvio alle celebrazioni dei 600 anni di fondazione dell’Istituto degli Innocenti, una delle più antiche istituzioni pubbliche italiane dedicate alla tutela dell’infanzia, e per l’inaugurazione del tratto T2 della tramvia. Al suo arrivo all’Istituto il Presidente Mattarella ha visitato le strutture residenziali di accoglienza e l’Archivio storico dell’Istituto. E’ intervenuto, quindi, alla cerimonia per il seicentenario dell’Istituto degli Innocenti nel corso della quale hanno preso la parola il Presidente dell’Istituto, Maria Grazie Giuffrida, il Sindaco di Firenze, Dario Nardella e il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Al termine, Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti. Il Presidente Mattarella si è recato quindi all’Aeroporto di Peretola per l’inaugurazione del tratto T2 della Tramvia di Firenze che ha visto gli interventi del Sindaco Nardella, del Presidente Rossi, del Commissario Europeo per le politiche regionali, Corina Cretu e le testimonianze di Pasquale Bellezza, operaio del Consorzio costruttori, e di Ines Rosario Clemente Gastelumendi, guidatore del tram, nuova assunta. Mattarella ha poi assistito al taglio del nastro del nuovo tramvia da parte del Sindaco e alla benedizione da parte del cardinale Giuseppe Betori.

“Sono davvero molto lieto – ha detto il capo dello Stato – di partecipare a questo momento che ricorda i seicento anni dell’Istituto e ringrazio la Presidente e il Direttore generale per avermi poc’anzi guidato nella visita per avere un’idea, sia pure veloce, ma chiara, dell’attività dell’Istituto, del grande e importante archivio storico che esprime e raccoglie la storia concreta – persona per persona, bambino per bambino – di questi seicento anni. Questo straordinario complesso, con il portico del Brunelleschi, non soltanto fa da cornice, ma arricchisce la sostanza e il contenuto di quello che l’Istituto ha fatto e continua a fare: una straordinaria iniziativa di avanguardia sul piano sociale e anche un’opera di grande generosità”.

“Quel che è affascinante è che non stiamo ricordando una storia passata, ma stiamo sottolineando una storia dell’oggi proiettata verso il futuro, da Agata Smeralda, la prima bambina qui accolta, a tutti quelli che saranno qui aiutati, formati e sostenuti. L’Istituto infatti ha avuto la capacità di adeguare nel corso del tempo le proprie attività alle diverse condizioni, alle esigenze che cambiano, e oggi la quantità delle iniziative – cui ha accennato poc’anzi la Presidente Giuffrida – dà l’idea di come sia stato capace di inverare continuamente l’intuizione iniziale. Per questa impostazione, per questa capacità della città, della Regione e dell’Istituto, vorrei esprimere i complimenti più intensi e gli auguri per questi seicento anni, per questo giorno e per il futuro”.

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