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Politica

Nel mirino del governo finiscono Consob e Bankitalia

Matteo Salvini: "Vertici da azzerare". Di Maio: "Nessuno scontro con Via Nazionale ma serve discontinuità".
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di glv

E’ tempo di ricambio al vertice di Bankitalia. Lo si intuisce dalle dichiarazioni di stamane di Matteo Salvini e Luigi Di Maio a Vicenza dove i due vicepremier – con sintonia apparentemente ritrovata – hanno incontrato i risparmiatori delle Banche Venete annunciando che presto arriveranno anche i risarcimenti. Non usa mezzi termini Salvini: “Siamo qua perché chi doveva controllare non ha controllato. La Banca d’Italia e Consob andrebbero azzerati”. Sulla stessa lunghezza d’onda, ma con toni meno duri, Di Maio: “Nessuno scontro con Bankitalia, ma serve discontinuità”. “Non possiamo confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia nel periodo in cui è successo quello per cui è oggi qui questa gente”.

Quindi Di Maio ha garantito che “siamo uno Stato sovrano che difende il risparmio, come dice la Costituzione e non difende le banche”. “Quanto accaduto con le banche venete non deve accadere più” e per questo “dovremo modificare un po’ di cose nel sistema bancario, per dividere tra banche commerciali e banche di speculazione”. Infine l’annuncio su Gianluigi Paragone che “sarà presidente della Commissione d’inchiesta sulle banche”.