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Politica

In Abruzzo si sfidano in tre all’ultimo voto

Chiamati alle urne - domenica 10 febbraio dalle 7 alle 23 - oltre un milione e 200 mila italiani.
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di glv

A giudicare dai sondaggi, in Abruzzo – per il rinnovo del Consiglio, della Giunta e del presidente della Regione – sarà una sfida all’ultimo voto. Domani – domenica 10 febbraio – urne aperte per 1.211.204 elettori distribuiti sulle 1.633 sezioni istituite nei 305 comuni della Regione. Partita avvincente tra Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, per il centrodestra, l’ex vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, per il centrosinistra e il consigliere regionale uscente Sara Marcozzi per il Movimento 5 Stelle. Con l’avvocato Stefano Flajani a fare da outsider sotto le insegne di CasaPound.

Un test regionale che secondo gli analisti profuma di test nazionale. Anche perché alle porte ci sono le Europee, e i partiti hanno bisogno di cominciare a pesare il proprio seguito elettorale. Sia la Lega (in ritrovata alleanza con Forza Italia e Fratelli d’Italia) sia il Movimento 5 Stelle (al 39,6 per cento in Abruzzo il 4 marzo scorso) sono forti nella Regione. E si attendono – trapela dai rispettivi staff – un risultato importante. Chi tra loro dovesse lasciare il passo dovrebbe fare i conti, evidentemente, con un fastidioso riflesso dell’azione di governo. Per il centrosinistra, invece, sarà un momento importante per dare un segno di vitalità e di risveglio. E considerando che sotto lo stesso cappello ci saranno ben otto liste, sarà anche un laboratorio per capire se il centrosinistra unito modello Ulivo può tornare ad essere la formula vincente per contrastare l’avanzata di Matteo Salvini e Luigi Di Maio.