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Politica, Tensioni tra Roma e Parigi

Di Maio: Decolonizzare l’Africa. E l’ambasciatrice italiana viene convocata a Parigi

Il vicepremier: “Chiederemo all’Ue di affrontare il problema. Non saremo uno di quei governi che fingono di non vedere”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“La verità è che finché non lasceremo in pace quella gente in Africa, continuerà a partire e il mio dovere è fare in modo che l’Unione europea si occupi di questo tema e inizi una decolonizzazione vera dell’Africa”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, a margine di un incontro con gli assessori regionali al ministero dello Sviluppo economico, rispondendo a una domanda sul fatto che l’ambasciatrice d’Italia a Parigi Teresa Castaldo è stata convocata dal ministero degli Esteri francese. “Il problema è che poi i migranti arrivano sulle coste italiane. Chiederemo all’Ue di affrontare il problema della decolonizzazione. Non saremo uno di quei governi che fingono di non vedere”. In precedenza le parole del vicepremier erano state anocra più chiare: “Ci sono decine di stati africani in cui la Francia stampa una propria moneta, il franco delle colonie, e con quella moneta si finanzia il debito pubblico francese. Macron prima ci fa la morale e poi continua a finanziare il debito pubblico con i soldi con cui sfrutta i paesi africani. Se vogliamo fermare le partenze cominciamo ad affrontare questo tema e cominciamo a farlo anche all’Onu, non solo in sede di Unione Europea – aveva spiegato Di Maio -. L’Italia si deve far sentire: nelle prossime settimane ci sarà una iniziativa parlamentare del M5S che impegnerà sia il Governo italiano sia le istituzioni europee, sia tutte le istituzioni diplomatiche sovranazionali, a iniziare a sanzionare quei paesi che non decolonizzano l’Africa, perché quello che sta succedendo nel Mediterraneo è frutto delle azioni di alcuni paesi che poi ci fanno pure la morale”.
Di fronte a queste parole di Di Maio, l’ambasciatore d’Italia in Francia, Teresa Castaldo, è stata convocata al ministero degli Affari Esteri di Parigi. “Alcune dichiarazioni vengono fatte per uso interno, somigliano a provocazioni, perché il contenuto è vuoto o irresponsabile, per cui è preferibile evitare di cedere alla provocazione”, ha chiosato il commissario agli Affari economici Ue Pierre Moscovici auspicando un superamento della fase conflittuale.
Quello tra Italia e Francia è un rapporto conflittuale che recentemente ha avuto qualche scossone proprio sul tema dell’immigrazione. A marzo è esploso il caso Bardonecchia, legato agli sconfinamenti contestati agli agenti francesi, poi a giugno il caso Aquarius che ha spinto il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi a convocare alla Farnesina l’ambasciatore francese Christian Masset.