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Politica

Europee, Binetti: Berlusconi fa da spartiacque a scelte diverse

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red/mlm

“Nessuno è rimasto indifferente e ancora una volta il Berlusconi politico fa da spartiacque tra scelte spesso molto diverse tra di loro”. Lo afferma la senatrice Paola Binetti (Udc). “Si sono rotti gli indugi – spiega – e la campagna elettorale per le europee sta entrando nel vivo della competizione. La candidatura di Berlusconi alle prossime elezioni ha avuto il potere di galvanizzare destra e sinistra; ha irritato soprattutto la Lega; ha creato un certo sconforto in chi sperava in un cambiamento strutturale; e ha trasmesso un certo ottimismo in chi preferisce l’usato sicuro. Nessuno, comunque , è rimasto indifferente e ancora una volta il Berlusconi politico fa da spartiacque tra scelte spesso molto diverse tra di loro”.

”Solo che lo spartiacque – sottolinea Binetti – questa volta non è solo tra destra e sinistra, ma soprattutto dentro il centro destra e marca la distanza tra FI e Lega. Con l’incognita di dover capire , è una domanda chiave, con chi si schiererà Fratelli d’Italia. Cambia radicalmente la prospettiva del Centro-Destra che vede allontanarsi la possibilità di diventare maggioranza reale nel Paese. Un Centro-destra classicamente inteso con FI, Lega, Fratelli d’Italia sembra destinato ad una evoluzione che separa gli uni dagli altri, rendendo impossibile la opzione della unità. E lo stesso Centro-Centro, attualmente rappresentato dall’UDC, assume un ruolo strategico fondamentale per ridisegnare l’intera area del centro-destra”.

“E il problema vero, per paradossale che sembri – evidenzia Binetti -, è tutto della Lega, che in una eventuale opzione solipsista, incontrerà serie difficoltà a ricostruire nuove alleanze. La crisi del Pd, cominciando dalle incertezze per la sua leadership, pone problemi seri non solo al partito, che in fondo sembra muoversi a suo agio in questo clima di ricerca continua del leader del momento… ma al paese intero. FI sembra aver scelto come strategia per affrontare la crisi il ritorno al futuro, confermando a Berlusconi la sua piena fiducia”.

“Da un lato – ha continuato Binetti – una continua ricerca di un nuovo leader e dall’altro l’ancoraggio al leader di sempre. Due posizioni drammaticamente diverse proprio nel profilo strutturale della scelta del capo, di colui che dovrebbe coordinare processi, progetti e persone. Tra l’uno e l’altro il M5S sembra oscillare tra scelte molto più ambigue e contraddittorie di quel che sembra. Al governo con la Lega sono unite da un patto fragilissimo che potrebbe saltare in ogni momento. Ma in realtà molto più vicino al Pd in fatto di scelte che abbiano come riferimento temi eticamente significativi: che si tratti di droghe o di eutanasia, sono spesso sulla stessa linea”.

“E lo stesso reddito di cittadinanza – conclude Binetti – è vicinissimo alla analoga misura di contrasto alla povertà approvata dal Pd nella legislatura precedente. Il gioco delle future alleanze è molto meno ovvio e scontato di quanto sembri e la definitiva rottura tra FI e Lega può modificare radicalmente l’immagine politica del nostro Paese e il suo approccio a temi che sono profondamente cari a chi crede ancora che vita e famiglia, scuola e salute abbiano radici eticamente, e non solo politicamente, strettamente legati alla nostra identità, anche nel contrasto alla povertà e nello sviluppo della solidarietà.”

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